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La telemedicina per il monitoraggio delle persone con sclerosi multipla

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La telemedicina per il monitoraggio delle persone con sclerosi multipla

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martedì 15 Giugno 2021 - 17:05

Percorso sperimentale per valutare l’impatto della telemedicina e dell’ecosistema digitale sul miglioramento in termini di efficacia del sistema sanitario siciliano nell'assistenza dei pazienti.

Nasce eCOSM, il progetto di telemedicina per il monitoraggio delle persone con Sclerosi Multipla

Il progetto è stato presentato oggi nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania.  Si tratta di un percorso sperimentale, nato per valutare l’impatto della telemedicina e dell’ecosistema digitale sul miglioramento in termini di efficacia del sistema sanitario siciliano nella cura e assistenza del paziente.

E’ stato presentato nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, il progetto “eCOSM – Ecosistema digitale di assistenza e monitoraggio del paziente in Sclerosi Multipla”.

Unico in Italia, il progetto eCOSM prevede la realizzazione di un processo sperimentale diretto a valutare il grado di applicabilità dei percorsi di Telemedicina e di e-Health nella gestione clinica delle persone con Sclerosi Multipla.

Un ecosistema digitale di continuità finalizzato ad integrare i diversi attori sanitari che partecipano al processo assistenziale e a fornire loro la possibilità di tele-visita e monitoraggio continuo dello stato di salute e di assistenza, ma anche dell’aderenza terapeutica attraverso strumenti di telemedicina.

Per le persone con Sclerosi Multipla è ormai fondamentale l’informazione e la comunicazione, la tutela dei diritti e la personalizzazione delle cure. Presentano infatti molti bisogni, che spesso, a causa di motivi economici, ambientali e organizzativi, rimangono non soddisfatti. Supporto psicologico, riabilitazione, comunicazione con i vari attori che presidiano la continuità assistenziale (soprattutto in alcune aree siciliane dove sussistono sia problemi orografici e ambientali che di trasporto) e aderenza alle terapie in un quadro farmacologico in continua evoluzione, sono gli aspetti di maggiore rilevanza.

In questo contesto, gli ambienti digitali e la telemedicina possono offrire un valido strumento di cessione delle informazioni al paziente e di orientamento ai servizi, di controllo continuo della sua condizione di salute e di appropriatezza e aderenza alle cure, come anche di rapido intervento in situazioni di emergenza. Per non dire degli aspetti legati alla riabilitazione (teleriabilitazione) e assistenza (teleassistenza – teleconsulto).

Gli obiettivi di eCOSM sono quelli della creazione di un ecosistema digitale di continuità in grado di integrare i diversi attori che partecipano al processo assistenziale (Centri e Specialisti, MMG, Caregiver) attraverso l’utilizzo di strumenti integrati (cartella clinica di continuità) e interoperabili (collegamento con il FSE del paziente e con il Registro); il monitoraggio dell’assistenza e dell’aderenza terapeutica attraverso strumenti di telemedicina (sensori, devices) in grado di inviare dati di controllo in cartella clinica in h24, monitorati dal centro di riferimento; l’utilizzo di piattaforme di televisita e teleconsulto tra presidio di riferimento e paziente.

Alla presentazione sono intervenuti Francesco Priolo, Rettore dell’Università di Catania, la Prof.ssa Elita Schillaci ordinario di Economia e Gestione delle Imprese del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, il Prof. Francesco Patti, Responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’A.O.U. Policlinico “G. Rodolico” – San Marco di Catania, il Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente di FISM, il Dott. Giuseppe Banfi Amministratore Delegato Biogen Italia, il Prof. Massimo Caruso, Segretario generale AiSDeT e Direttore editoriale Innovazione eSalute, il Dott. Michele Vecchio, Segretario Regionale SIN-Sicilia e Direttore U.O.C. di Neurologia P.O. Sant’Elia ASP Caltanissetta, e il Prof. Mario Zappia, ordinario di Neurologia e Direttore della Clinica Neurologica dell’A.O.U. Policlinico “G. Rodolico” – San Marco di Catania.

I lavori sono stati moderati dalla prof.ssa Elita Schillaci e dal prof. Mario Zappia.

“Il progetto eCOSM interviene in un momento di particolare importanza della medicina e assistenza del paziente con Sclerosi Multipla in Sicilia, per tanti anni terra di emigrazione per la salute. Questa iniziativa si propone di ridefinire l’approccio all’assistenza e di porre fine al fenomeno dell’emigrazione della salute. La telemedicina è oggi uno strumento prezioso per avvicinare tutti gli operatori al domicilio del paziente” – ha detto il Prof. Mario Zappia, ordinario di Neurologia e direttore della Clinica Neurologica dell’A.O.U. Policlinico “G. Rodolico” – San Marco di Catania.

Si stima che nel mondo le persone affette da Sclerosi Multipla siano 2,8 milioni, di cui 1,2 solo in Europa. In Italia, le persone con SM sono oltre 130 mila, di cui oltre 10mila in Sicilia, distribuiti soprattutto tra le province di Catania, Enna e Caltanissetta. Nel nostro Paese ci sono oltre 3.600 nuovi casi all’anno, in gran parte si tratta di donne tra i 20 e i 40 anni e ogni 3 ore si registra una diagnosi di SM.

Il progetto eCOSM è promosso da AiSDeT, AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), SIN (Società Italiana di Neurologia), in collaborazione con la Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Rodolico” – S. Marco di Catania, con l’Unità Operativa Complessa di Neurologia P.O. Sant’Elia ASP Caltanissetta, con la Prof.ssa Elita Schillaci (Ordinario Dipartimento di Economia e Impresa Università di Catania), in partnership con Biogen Italia e con il Patrocinio dell’Università di Catania.

Il team di lavoro è stato coordinato dalla Prof.ssa Schillaci, co-autrice del manuale “Progetto ECOSM: analisi di fattibilità per il monitoraggio dei pazienti Sclerosi Multipla in telemedicina”.

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