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Rifiuti pericolosi a Lampedusa, sette denunce: c’è anche il sequestro dell’attività

Rifiuti pericolosi a Lampedusa, sette denunce: c’è anche il sequestro dell’attività
Auto carabinieri, foto di djedj da Pixabay

A seguito della scoperta dei militari, denunciate in stato di libertà sette persone.

A Lampedusa, i carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento – con i supporto della tenenza dell’Isola e dell’ARPA Sicilia provinciale – hanno messo in luce, dopo un’attenta indagine, un’attività di raccolta, deposito e smaltimento dei rifiuti totalmente illegale e priva di qualunque autorizzazione prevista dalla legge. A seguito della scoperta dei militari, denunciate in stato di libertà sette persone.

Discarica abusiva a Lampedusa, sono sette le denunce: c’è anche il sequestro dell’attività

Oltre alla denuncia per sette persone, sono naturalmente anche scattati i sequestri per l’attività. Si tratta di circa 400 metri cubi di rifiuti, accumulati a partire dal gennaio del 2026 e che, secondo quanto si apprende, sarebbero stati sotto operazioni di miscelazione e gestione non conformi alle leggi in corso. Nel corso dei controlli inoltre, è stata individuata una officina che esercitava l’attività in assenza di qualunque tipo di titolo normativo e, così come la discarica, tutto è stato sottoposto a sequestro.

Rifiuti pericolosi, costante il lavoro dei carabinieri di Agrigento

L’operazione, messa a segno da carabinieri operativi al Centro Anticrimine Natura di Agrigento, tecnici della Tenenza di Lampedusa e ARPA Sicilia, rientra nei controlli costanti dei militari nel contrasto agli illeciti ambientali e nel rispetto di ogni norma vigente sull’impatto ambientale. In questo senso, le verifiche continueranno anche nel corso dei prossimi giorni.

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