Ci siamo, è infatti previsto domani mattina – sabato 4 luglio – l’arrivo di Papa Leone XIV a Lampedusa, per una visita pastorale destinata a entrare nella storia dell’isola. Tra i residenti c’è emozione e speranza che la presenza del Pontefice riporti l’attenzione su Lampedusa e sul suo ruolo di simbolo dell’accoglienza. Un entusiasmo che non riguarda solo i residenti, ma coinvolge anche i turisti. C’è chi si prepara infatti a vivere la giornata di domani fin dalle prime ore del mattino per seguire il Pontefice durante le varie tappe in programma: prima al cimitero di Cala Pisana, nell’area dedicata ai migranti morti in mare, poi alla Porta d’Europa per un momento di riflessione davanti al monumento che rappresenta l’approdo e la speranza, e infine al Molo Favaloro, che sarà ufficialmente intitolato a Papa Francesco. Il momento clou sarà la celebrazione della Santa Messa, prevista alle 10.30.
Lampedusa, sono attese 10mila persone per visita di Papa Leone
L’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, ha incontrato i giornalisti accreditati per la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa in un punto stampa in cui ne ha spiegato il significato spirituale. Domani sono attese 10 mila persone che prenderanno parte al pellegrinaggio del Papa nella terra di Lampedusa.
È la seconda visita che un successore di Pietro compie a Lampedusa e c’è un filo conduttore che la lega a quella di Papa Francesco: l’attenzione al popolo in cammino, ai migranti. Quegli uomini e quelle donne che lasciano tutto per un futuro migliore. L’arcivescovo ha però sottolineato che riassumere il termine popolo in cammino con la parola migranti rischia di trasformarla in una categoria, una massa informe che si muove dimenticando che si tratta di persone con le loro storie, relazioni, sentimenti, affetti. È necessario guardarli negli occhi prima di catalogarli.
“E Lampedusa – ha detto monsignor Damiano – è sempre stata segno di accoglienza sia per la sua conformazione isolana che per il suo vissuto storico. È sempre stata Porto Salvo, salvezza per tanti.
Ma accoglienza non è solo salvare fisicamente ma riconoscere e salvaguardare la dignità di ogni persona che si salva. Questa visita – ha concluso l’arcivescovo – è una visita profetica, intesa non come chi prevede il futuro, ma di chi legge il presente con gli occhi di Dio”. Domani sono attese 10.000 persone che prenderanno parte al pellegrinaggio del Papa nella terra di Lampedusa.
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