Questo è il periodo in cui molti giovani raggiungono il loro traguardo dopo avere faticato tre, cinque o più anni nelle aule universitarie italiane o straniere.
Chi ha lavorato intensamente, con coscienza, sa che la conclusione del corso di studi è solo l’inizio di un altro percorso, che è quello lavorativo, in cui sono insiti ulteriori apprendimenti, con la conseguenza che lo studio non finisce mai.
E non finisce perché più si apprende e più si ha la consapevolezza di essere ignoranti, come affermava il famoso Filosofo greco.
Un momento dopo essersi relazionati col collegio di professoresse e professori, il giovane ha la consapevolezza che da lì si cambia vita e si affrontano vicende nuove, che possono essere onerose, ma anche entusiasmanti.
Voi giovani laureati e laureate siete la generazione di coloro che dovranno gestire le sorti del nostro Popolo e, in generale, quelle del Popolo di cui fate parte. Sono convinto che vi siate resi conto che oggi per apprendere le conoscenze bisogna sudare, perché il mercato, di qualunque tipo, anche quello del Terzo settore, è molto competitivo.
Il ruolo delle istituzioni e della formazione
Una grande parte della Collettività è quella che si occupa delle istituzioni, di ogni genere e tipo. Chi si occupa di istituzioni si dice che faccia politica. Noi non siamo d’accordo perché la politica è un’attività che si dovrebbe immergere nei bisogni della Popolazione, mentre i rappresentanti delle istituzioni devono gestire tutti i servizi atti a soddisfare tali bisogni.
In ogni caso, c’è chi non si ricorda che la politica distribuisce ricchezza, ma non la produce perché non ne è capace. E in questa distribuzione equa e imparziale, il livello superiore, che è quello delle istituzioni, deve agire per evitare la concentrazione di ricchezza in poche mani.
Cari ragazzi e care ragazze, mi auguro che in questo periodo universitario, oltre a studiare alacremente, abbiate compreso come il mondo sia profondamente cambiato perché la ricerca, l’innovazione e la tecnologia hanno modificato i comportamenti, sia per quanto riguarda il periodo precedente alla Seconda Guerra mondiale, sia per quello successivo a essa, almeno fino agli anni Settanta-Ottanta.
Obiettivi, metodo e crescita personale
Questo profondo cambiamento della società ha trasformato usi e costumi, per cui nella nostra era molte persone amano di più pensare alle vacanze, allo svago, ai divertimenti e a tante altre amenità piuttosto che avere un serio progetto di vita, cioè pensare quale debba essere il proprio ruolo di goccia nel mare, che, tuttavia, è un ruolo.
Bisogna darsi obiettivi e studiare il modo più idoneo a raggiungerli, pensando che non vi è nulla di impossibile e che vi sono state persone, donne e uomini, che hanno pensato progetti inimmaginabili, che poi hanno realizzato, come quei geni della Silicon Valley.
Il limite alle cose che si vogliono fare è in ciascuno di voi, agendo, però, sempre con modestia, con concretezza e, ripetiamo, studiando continuamente, senza stancarsi mai.
Tutto quanto precede non è semplice né facile, però si può fare perché è sempre una questione di metodo, che consente di realizzare gli obiettivi. Il metodo è basato sulla matematica, ricordando che due più due, magari tardi, fa sempre quattro.
Dalla laurea al mondo del lavoro
Care ragazze e cari ragazzi, ricordo con emozione il 22 giugno del 1962, quando mi presentai davanti al collegio dei docenti per discutere la mia tesi di laurea. Avevo un po’ più di ventuno anni e ancora oggi, a distanza di oltre sessant’anni, ricordo quella particolare emozione. Ma soprattutto ricordo che dentro di me scattò una molla pensando al futuro, nel quale ero convinto che avrei dovuto continuare a studiare per capire di più come funzionavano le cose.
Ecco, questo momento ci sarà stato anche per voi. Ora si tratta di trasformare quell’emozione in un’attività, qualunque essa sia e qualunque essa possa essere; l’importante è fissare con chiarezza l’obiettivo verso cui si intende andare. E la rotta.
Poi, non illudetevi, contrarietà e tempeste ne incontrerete in quantità. Per superarle dovrete avere consapevolezza, determinazione e non avere paura.
Auguri!

