Mezza Palermo senz’acqua a causa di un guasto a una delle più dell’ennesima importanti tubazioni della rete idrica cittadina, quella che corre lungo il viale della Regione Siciliana, in direzione Trapani. A denunciarlo è la stessa Amap, gestore del servizio idrico palermitano, che non esclude la possibilità di intraprendere eventuali azioni legali necessarie per tutelare gli interessi dei cittadini.
Il danneggiamento, avvenuto nella giornata di giovedì 11 giugno, ha interessato la corsia di viale della Regione in direzione Trapani (all’altezza di via Aloi). Si è rivelato necessario l’intervento della polizia municipale e della Protezione civile locale per gestire la situazione.
Mezza Palermo senz’acqua, cosa è successo e le aree interessate
La tubazione sarebbe stata manomessa durante dei lavori di scavo eseguiti in regime di appalto esterno lungo viale della Regione Siciliana. Pochi giorni fa un secondo episodio molto simile. A causa dell’accaduto, nelle prossime ore potrebbero registrarsi forti disservizi nei seguenti distretti di Palermo: Villagrazia, Borgo Ulivia, Santa Maria di Gesù, Roccella, Santa Rosalia, Calatafimi, Villa Tasca, via Nave, Boccadifalco bassa, Borgo Nuovo, CEP.
“Allo stato attuale non è possibile indicare una tempistica per la riparazione del guasto”, specifica Amap. I tecnici dell’Amap sono già operativi per valutare l’entità del danno e programmare l’intervento di riparazione urgente.
Sciortino: “Basta negligenze”
“È davvero inaccettabile – commenta Giovanni Sciortino, amministratore unico di Amap – che a distanza di pochi giorni dal precedente episodio, ampia e significativa parte di Palermo rimanga senza acqua per negligenza e imperizia di chi esegue lavori di scavo nelle principali strade della città. La ripetizione dello stesso danneggiamento alla rete idrica principale dimostra che le attività di scavo non sono state compiute con la doverosa attenzione per la presenza dei sottoservizi esistenti. Ho dato, pertanto, mandato ai legali di Amap di intraprendere ogni opportuna azione legale per la tutela dei diritti della società e per il risarcimento dei danni subìti. Ciò anche a salvaguardia degli interessi della comunità affinché non si verifichino ulteriori interruzioni del servizio pubblico gestito da Amap”.
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