Si dice che nulla faccia più rumore di certi silenzi ostinati. Un ossimoro che diventa spesso realtà e che sembra perfetto per descrivere l’atteggiamento dei vertici dirigenziali del Catania Fc di fronte alla difficile conduzione del calciomercato, ai lavori di Torre del Grifo su cui continuano ad emergere indiscrezioni preoccupanti, alle prospettive future di squadra e società. Al momento della partenza per Norcia, dove si svolgerà la seconda fase del ritiro prestagionale dopo le due settimane di preparazione svolte nella fornace di Cibali, la squadra è ancora un cantiere aperto.
Il mercato del Catania e lo stallo di Torre del Grifo
Tra nuovi innesti, cessioni eccellenti già arrivate e che potrebbero arrivare a breve, esuberi complessi da portare necessariamente a termine per procedere agli acquisti, pochi punti fermi e le difficoltà dettate dalle nuove regole del salary cap, “del doman non v’è certezza”. Non il miglior viatico per arrivare ai nastri di partenza della quarta stagione in terza serie dell’era Pelligra e l’undicesima da quando lo scandalo Treni del gol ha fatto ripiombare la compagine rossazzurra in C. Nessuna notizia, poi, sulle amichevoli, momento fondamentale del precampionato, se non le indiscrezioni su un ufficioso “allenamento condiviso” con il Ravenna, in programma a una settimana esatta dal debutto ufficiale in Coppa Italia contro il Vicenza. Altro nodo fondamentale quello del centro sportivo di Torre del Grifo, riaperto in pompa magna a inizio giugno. I lavori di riqualificazione, da qualche tempo, sono però in una fase di sostanziale stallo. Stallo dovuto, come ammesso dallo stesso vicepresidente e amministratore delegato Grella in una recente intervista a “La Sicilia”, a una mancanza momentanea di liquidità. Un’ammissione, a dire il vero, elargita con fin troppa serenità, soprattutto in virtù delle rassicurazioni di cui si era fatto portatore il patron Pelligra, proprio all’atto della riapertura del centro sportivo. Ci si chiede, quindi, se è cambiato qualcosa e cosa è cambiato in queste settimane per giustificare questi problemi di liquidità. La ricerca di una soluzione, come emerso nei giorni scorsi, potrebbe portare alla richiesta di un finanziamento per ultimare i lavori, anche in virtù della situazione non rosea dei conti societari. Una vicenda, questa, su cui andrebbe fatta assoluta chiarezza e che non può essere affrontata con rapide rassicurazioni.
Le notizie dall’Australia
D’altra parte, vista la recente storia del Catania, quando in ballo ci sono questioni economiche, pagamenti e mutui, tremano le vene e i polsi… In questo contesto non sono da ignorare le notizie che arrivano dall’Australia sul ritardo nei pagamenti degli stipendi del Perth Glory, altro club facente capo a Ross Pelligra. Certo, si tratta di vicende e situazioni totalmente diverse… Però, guardando ancora una volta al recente passato, non si può non pensare alla vicenda dei supermercati Meridi negli ultimi scampoli dell’era Pulvirenti. Senza voler stabilire alcun parallelismo, appare però evidente come tali notizie siano dei campanelli d’allarme ai piedi dell’Etna. Proprio per tutte queste ragioni non può essere accettabile la strategia di inabissamento che contribuisce a una crescita esponenziale di voci e indiscrezioni, che arrivano come dardi avvelenati al cuore di una piazza ferita e depressa. Voci e indiscrezioni che hanno riguardato anche un riassetto dell’organigramma societario nonostante il patron lo avesse, di fatto, confermato in toto sempre in occasione della visita a Torre del Grifo e, soprattutto, sulla possibilità di trattative per la cessione della società. La sensazione è che, ancora una volta, si navighi a vista, che il pressapochismo abbia la meglio, che manchi una strategia chiara e precisa.

