Lavori usuranti, entro il 31 marzo le comunicazioni all’Ispettorato - QdS

Lavori usuranti, entro il 31 marzo le comunicazioni all’Ispettorato

Maria Papotto

Lavori usuranti, entro il 31 marzo le comunicazioni all’Ispettorato

venerdì 06 Marzo 2020 - 00:00
Lavori usuranti, entro il 31 marzo le comunicazioni all’Ispettorato

Il datore di lavoro deve comunicare periodo e numero di dipendenti che svolgono queste attività. Necessarie per consentire ai lavoratori il diritto all’accesso pensionistico anticipato

CATANIA – Entro il 31 Marzo di ogni anno i datori di lavoro devono presentare le comunicazioni relative ai lavori usuranti all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di riferimento ed ai competenti istituti previdenziali.

Nello specifico, è necessario presentare il Modello LAV-US riguardante i dipendenti addetti a lavorazioni particolarmente faticose o pesanti, al fine di consentire a quest’ultimi di maturare il diritto all’accesso pensionistico anticipato.

Il datore di lavoro deve, quindi, inviare una comunicazione con riferimento al periodo ed al numero di dipendenti che svolgono le seguenti mansioni:
• lavori usuranti
• lavoro notturno
• lavori a catena
• conducenti di veicoli.

Il d.lgs. 66 dell’8 aprile 2003 indica come “lavoratore notturno” colui che svolge parte del suo orario di lavoro, o almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero (secondo le norme incluse nei contratti collettivi), durante il “periodo notturno”.

Il “periodo notturno” si intende un periodo di almeno sette ore consecutive incluse nell’intervallo tra la mezzanotte (00:00) e le cinque (05:00). Contestualmente, è considerato “lavoratore notturno” qualsiasi lavoratore che svolga un lavoro notturno per almeno 64 giorni lavorativi all’anno. Sono esclusi i casi di lavoro parziale, dove risulta necessario riproporzionare il limite minimo.

Il lavoro notturno è altresì considerato “usurante” in due casi specifici:
• se organizzato in turni, di almeno sei ore, inclusi nella fascia denominata “periodo notturno”;
• se il lavoro è stato svolto in “periodi notturni” per almeno tre ore in modo ordinario.

Si ricorda che per includere il lavoro notturno il datore di lavoro deve necessariamente consultare le rappresentanze sindacali aziendali o le organizzazioni territoriali dei lavoratori. La fase di consultazione deve avere una durata massima di 7 giorni. L’orario di lavoro notturno non deve superare, in media, 8 ore su 24 salvo diversa indicazione dei contratti collettivi.

Inoltre, sono esclusi dal lavoro notturno:
• lavoratore con a carico un disabile ai sensi della legge 104/1992 e successive modificazioni;
• donna in gravidanza dalle 24:00 alle 6:00 fino ad un anno di età del bambino;
• unico genitore affidatario di figlio convivente sotto i 12 anni;
• madre di un figlio sotto i tre anni o, in alternativa, padre convivente;
• minori per 12 ore consecutive tra le 22:00 e le 6:00 (o le 23:00 e le 7:00).

Il Modello LAV_US per la comunicazione relativa ai lavori usuranti si compone di tre parti principali:
• Sezione dedicata al Datore di Lavoro: è necessario indicare i riferimenti dell’azienda, insieme alla matricola e i codici di inquadramento Inps, Codice Cliente attribuito dall’Inail, eventuale iscrizione ad alti enti e alla Camera di Commercio o all’Albo delle imprese artigiane;
• Sezione dedicata all’elenco delle unità produttive in cui si svolgono le attività: in questa sezione vanno indicate le sedi territoriali nelle quali l’azienda svolge attività usuranti, i dati anagrafici dei lavoratori impegnati in tali attività e il periodo in cui si è svolta la lavorazione in oggetto;
• Sezione dati di invio: compilata automaticamente dal sistema, sono presenti i dati di chi ha compilato il modello, azienda o intermediario.

Il mancato invio del Modello LAV_US comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa che va da 500 a 1.500 euro, previa diffida ad adempiere.

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