“È compito fondamentale della scuola, in quanto comunità educante, promuovere percorsi di cittadinanza attiva che trasformino la memoria storica in impegno quotidiano e consapevolezza civile”. È arrivata ieri, alla vigilia della commemorazione delle vittime della strage di Capaci, di cui ricorre il 34esimo anniversario, la circolare della Regione per rendere note le modalità per partecipare all’avviso con cui verranno stanziati 400mila euro per progetti scolastici dedicati alla legalità.
L’opportunità è per gli istituti di ogni ordine e grado con sedi nell’isola e riguarda le attività che si svolgeranno nell’anno scolastico 2026-2027.
“Il giudice Giovanni Falcone e il giudice Paolo Borsellino hanno improntato la propria vita e la propria carriera professionale alla difesa strenua della legalità e delle istituzioni democratiche, diventando simboli universali della lotta alle mafie e dell’impegno civile. La loro eredità rappresenta un monito costante contro ogni forma di prevaricazione criminale e un esempio di coraggio senza pari nella storia del nostro Paese”, si legge nella circolare.
Visite guidate e percorsi formativi
La circolare fa seguito alla convenzione che a marzo è stata stipulata dall’assessorato regionale all’istruzione e alla Formazione professionale, l’Ufficio scolastico regionale, la Fondazione Falcone e il Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Ancora una volta, l’intento dichiarato è quello di non trasformare il ricordo in mera commemorazione, ma partire dalla memoria di ciò che è stato “per riflettere sulla forza del riscatto civile e sulla necessità di costruire una società libera dal condizionamento mafioso”.
Ogni scuola potrà presentare un progetto, che potrà ricevere un finanziamento non superiore a 7mila euro, dei quali l’80 per cento verranno erogati come anticipo e il restante 20 a saldo. Le domande dovranno essere presentate entro la fine di luglio.
“L’obiettivo è offrire agli studenti siciliani l’opportunità di confrontarsi direttamente con questi luoghi della memoria, favorendo una riflessione profonda sulla storia recente della nostra terra e sulla possibilità di costruire una Sicilia – e un’Italia – definitivamente libera dal condizionamento mafioso”, si legge nella circolare.
In tal senso a svolgere un ruolo centrale sarà il Museo del Presente, allestito a Palazzo Jung, a Palermo.
Tra le prescrizioni rivolte alle scuole beneficiarie dei contributi ci sarà infatti anche quella di organizzare una visita. L’obiettivo infatti è “incentivare la conoscenza di luoghi della memoria quali il museo come strumenti di riflessione critica sul presente e sulla responsabilità individuale di ciascun cittadino nella costruzione del bene comune”.
Fornire modelli positivi
Conoscere da vicino la storia di chi si è impegnato nella lotta alla criminalità organizzata e alle connivenze del potere istituzionale con la mafia può essere lo spunto per instillare negli studenti un immaginario diverso, a quello spesso veicolato dai social dove la disinformazione corre tra un reel e un post.
“Fornire alle scuole gli strumenti per decostruire i falsi modelli proposti dalla criminalità organizzata, opponendo loro la forza dei valori costituzionali e l’esempio di coerenza morale
lasciato in eredità dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, riporta il documento inviato alle scuole.
I progetti dovranno prevedere percorsi formativi, laboratori o incontri con esperti per approfondire la storia dei due magistrati e la realizzazione di un elaborato finale di gruppo, che potrà essere proposto sotto forma di prodotto multimediale, testo letterario o giornalistico, opere teatrali.
“Gli elaborati dovranno essere presentati al pubblico, idealmente, in concomitanza con le celebrazioni inerenti alle stragi di Capaci e di via d’Amelio, a testimonianza dell’impegno concreto delle nuove generazioni”, è la richiesta della Regione.
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