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Libano, nuovo blackout elettrico totale, il Paese in default dal 2020

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Libano, nuovo blackout elettrico totale, il Paese in default dal 2020

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domenica 10 Ottobre 2021 - 11:30

Per capire la situazione nella quale si trovano i libanesi basta un dato: il potere di acquisto dei lavoratori pubblici, pagati in lire, è crollato

Difficile da credere per un Pese ma succede. Il Libano ripiomba nel buio e non vede via d’uscita da una crisi economica senza precedenti che ha gettato la metà della popolazione sotto la soglia di povertà e paralizzato il paese. A tre mesi dall’ultimo blackout generale le due principali centrali elettriche Zahrani e Deir Ammar, rispettivamente nel sud e nel nord del Libano, sono state nuovamente chiuse per mancanza di carburante. Cosè resteranno per diversi giorni.

Le autorità libanesi non hanno
infatti le risorse economiche per pagare, in dollari americani, le importazioni
di carburante. Prima dell’ulteriore collasso delle due centrali, la gente era
già rassegnata ad un massimo di due ore di elettricità al giorno. Un Paese
senza elettricità significa anche ospedali paralizzati, strumentazioni ferme e un
allarme sanitario che si aggiunge alla crisi finanziaria. Il governo ha
decretato ufficialmente il default nel marzo del 2020.

A tutto ciò si aggiungono gli
effetti della devastante esplosione del porto di Beirut del 4 agosto del 2020,
quando 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, stipate per anni nei container,
sono saltate in aria. Oltre duecento persone sono rimaste uccise, un terzo
degli abitanti è stato costretto ad abbandonare le proprie case e il porto è
rimasto paralizzato.

Per capire la situazione nella
quale si trovano i libanesi basta un dato: il potere di acquisto dei lavoratori
pubblici, pagati in lire, e’ crollato. Uno stipendio che nel 2019 valeva circa
mille dollari oggi ne vale 80.

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