Roma, 27 ott. (askanews) – “Basta, non se ne può più: i nostri pescatori hanno sopportato negli anni forti limitazioni e crisi di ogni genere, ma mai come prima d’ora bisogna smettere di tagliare”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dal consiglio Agrifish in corso a Lussemburgo spiega in un video su Facebook la posizione italiana. Che è quella di dire stop ai tagli “sul prelievo dal mare e sulle giornate di pesca: abbiamo spiegato al commissario europeo – ha detto – che per l’Italia questo non si può fare più”.
“A dicembre avevamo già vinto una battaglia su questo tema portando a zero i tagli folli che voleva proporre la burocrazia europea – prosegue il ministro – ora ci risiamo e anche stavolta l’Italia guida nazioni che si oppongono al sacrificio delle nostre marinerie: 230.000 pescatori negli anni Ottanta e 120.000 oggi è un numero intollerabile”.
Il ministro ha sottolineato che i tagli europei negli anni hanno portato a “marinerie desertificate, porti abbandonati, comunità locali in difficoltà: e mentre il nostre marinerie si desertificano crescano le marinerie dei paesi terzi. Oltretutto avendo la concorrenza di paesi terzi che non rispettano quasi mai le stesse regole e la stessa burocrazia che viene imposta ai nostri pescatori”.
“Abbiamo detto al commissario che la trattativa per l’Italia è basta tagli: tutto si può fare meno pensare che noi rinunceremo ai nostri pescatori”, ha concluso Lollobrigida.

