Roma, 15 apr. (askanews) – “L’Europa è quella che ha la competenza per affrontare questi temi e l’Italia in Europa, prima da sola e oggi anche insieme alla Francia, ha chiesto all’Europa di agire: per questo noi continuiamo a richiamare l’Europa alle sue responsabilità quando parliamo di fertilizzanti”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo al question time alla Camera a interrogazioni sulle iniziative a sostegno delle imprese del settore agroalimentare, in relazione al rincaro dei carburanti e dei fertilizzanti in conseguenza della crisi nel Golfo Persico (Forattini – PD-IDP).
“L’Europa – ha proseguito il ministro – oggi può metterci in condizioni di trovare delle soluzioni adeguate l’Italia si fa proponente di queste soluzioni perché la chiusura del collo di bottiglia di Hormuz fa elevare i prezzi e i costi di produzione per le nostre aziende ed è un problema che va affrontato in sede europea”. Lollobrigida ha ricordato che, proprio in sede europea, nell’ultima riunione del Consiglio Agrifish l’Italia ha proposto “l’utilizzo del digestato e ha messo a disposizione ricerche e ha chiesto di poter sperimentare la chiusura del ciclo di produzione utilizzando il digestato come fertilizzante”.
“Purtroppo oggi l’Europa arriva in ritardo su questo tema – ha constatato il ministro – e devo dire nei palazzi di Bruxelles si annidano ancora lobby molto importanti che vogliono continuare ad utilizzare altri prodotti e cercano di rallentare un processo di approvazione”. Inoltre, l’Italia, ha chiesto la sospensione del Cbam, “che è un atto folle perché va ad aumentare le imposizioni fiscali sulle importazioni di fertilizzanti in un settore nel quale non abbiamo una nostra produzione in grado di colmare le criticità in essere”.

