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Lollobrigida: Italia non teme nulla, siamo realisti e resilienti

Lollobrigida: Italia non teme nulla, siamo realisti e resilienti

In queste ore stiamo girando il secondo spot sul vino

Roma, 8 lug. (askanews) – “La nostra nazione resta pragmatica, capace di essere realista e soprattutto resiliente alle grandi dinamiche mondiali e quindi da questo punto di vista io non temo alcun dato”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo a Roma alla assemblea di Uiv. “Il nanismo della nostra Italia io lo considero una grande risorsa dal punto di vista produttivo – ha aggiunto – e una grande debolezza dal punto di vista promozionale: la soluzione diventa fare squadra diventa e da questo punto di vista i corpi intermedi come le associazioni e consorzi hanno una vocazione prioritaria, non a cancellare le differenze ma farne un valore in un quadro in cui si impatta però tutti insieme sui grandi mercati, dove si deve arrivare forti”.

Quanto alla azione di Governo, “noi non ragioniamo su quello che serve oggi per raccogliere consenso, dei nostri interventi in termini economici ne beneficeranno le generazioni che verranno. Per questo noi oggi andiamo sulle filiere che hanno maggior necessità di interventi strutturali, come il settore olivicolo piuttosto che quello delle carni rosse”, ha ricordato il ministro.

Sul piano europeo, il ministro dell’Agricoltura ha ribadito: “diciamo con chiarezza che non si può immaginare in Europa che viaggi con velocità diverse e dove egoisticamente prevalga la protezione di alcuni sistemi penalizzandone altri e dove, siccome non fai vino, il vino può essere serenamente criminalizzato. E questo vale anche per il riso”.

Il ministro ha anche annunciato che “in queste ore stanno girando il secondo spot sul vino” previsto nell’ambito della campagna istituzionale di comunicazione del Masaf. “Quello che piantiamo oggi sarà quello che raccoglieremo domani sul piano dei mercati internazionale, della nostra capacità di promozione di protezione e di resilienza”, ha detto.

“Gli Stati Uniti giocano una partita e devono rispondere ai loro cittadini e noi dobbiamo fare la nostra partita – ha concluso – l’Europa è un grande mercato, ha ancora dei sistemi produttivi resilienti e deve riscoprire la volontà di difendere se stessa senza regole folli, senza Green Deal pazzeschi e a quel punto incidi anche sul piano internazionale”.