Roma, 13 mag. (askanews) – “I numeri del turismo raccontano oggi un’Italia che viene visitata certamente per i musei, per le differenze artistiche, per la cultura che rappresentiamo, per la biodiversità e per l’ambiente, ma oggi la metà dei turisti viene in Italia per mangiare e poi fa anche il resto”. Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, intervenendo ieri sera alla serata organizzata dal Masaf agli Internazionali di tennis di Roma proprio per celebrare la cucina italiana patrimonio Unesco.
“La connessione che c’è tra i nostri prodotti e il territorio è una unicità del sistema Italia: non esiste nessun’altra nazione che ha così tanto cibo collegato direttamente al territorio anche nel nome”, ha detto il ministro citando Ascoli e le olive ascolane, Andria e la burrata di Andria, ma anche Montalcino con le sue “colline scolpite da vigneti”.
Il ministro ha poi citato anche il 15 aprile, la giornata che il Governo ha voluto dedicare al made in Italy “che ha un significato più profondo rispetto al ‘made in’ nelle altre nazioni. Per questo abbiamo girato il mondo per raccontare la cucina italiana e vendere Italia, e non vendere l’Italia”.
E ha quindi ricordato che “la nostra cucina è anche garanzia di longevità. E’ una grande fortuna nascere in questo piccolo lembo di terra che rappresenta appena 2% delle terre emerse del pianeta ma al cui interno c’è cultura, identità, tradizione, storia, economia, lavoro e io credo che ognuno debba sentire l’orgoglio dell’appartenenza ma anche – ha concluso Lollobrigida – la consapevolezza di dover difendere la nostra bella nazione come paradigma di qualità per il resto dell’umanità”.

