Roma, 21 gen. (askanews) – “Abbiamo lavorato perché l’accordo non fosse quello di un anno fa. Per noi la reciprocità resta un elemento importantissimo e annunceremo anche una serie di misure a livello nazionale che adotteremo insieme ai carabinieri del Cufa, all’ispettorato del controllo qualità e repressione frodi, insieme a tutta la cabina di regia,perché in Italia non entrino merci che non corrispondano ai requisiti necessari per garantire un sistema che in Italia vede tante regole, forse eccessive, danno costi di produzione e quindi prezzi più alti, mettendo a rischio la competitività rispetto a sistemi che queste regole non le rispettano”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione di Fieragricola al Masaf a Roma commentando le nuove proteste dei sindacati europei, e anche italiani, contro l’accordo Ue-Mercosur.
“Dal punto di vista del Mercosur – ha aggiunto il ministro – ci siamo assunti una responsabilità importante, quella di modificarlo, di agire su due pilastri”. Il primo pressando la Ue per una Pac “che mettesse più risorse a vantaggio del sistema Italia rispetto al rischio del taglio proposto dalla commissione del 23% per i nostri agricoltori” e poi chiedendo e ottenendo “regole più stringenti nel Mercosur rispetto ai rischi per il sistema. Dimostreremo, numeri alla mano – ha proseguito il ministro – che il nostro sistema viene intaccato in maniera molto marginale”.
Inoltre, per quanto riguarda i settori che invece impattano di più, come quello “delle carni rosse noi siamo deficitari per il 53% e già importiamo dal Sud America carni, quindi non cambia da questo punto di vista se non a vantaggio delle imprese che oggi importano”.
“Le proteste – ha concluso Lollobrigida – sono sempre legittime quando vengono svolte in maniera democratica e non violenta e sono legittime le posizioni che assumeranno i parlamentari, ma noi siamo convinti che il Mercosur complessivamente sia un buon affare per il sistema Europa e per una nazione esportatrice come l’Italia”.

