Roma, 22 ott. (askanews) – “Già il collega Rixi ha sottolineato che le ruote squarciate per impedire di trasportare merci: uno è libero di manifestare, ma dovrebbe essere libero anche di non farlo. Sulle infiltrazioni mafiose nei blocchi c’è l’indagine aperta dalla procura di Napoli e io, quando facevo riferimento a infiltrazioni, facevo riferimento alle manifestazioni in termini più generali: esiste una casistica comprovata di persone che hanno avuto più volte a che fare con la legge e non perché andavano a fare denunce, ma perché le subivano e che hanno compiuto reati anche gravissimi, facendosi in più occasioni portavoce anche all’interno delle manifestazioni agricole”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Foreste e Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla conferenza stampa al termine del Cdm.
“Questo significa delle manifestazioni sono fatte da delinquenti? – ha proseguito il ministro – No, è esattamente il contrario. E lo Stato deve proteggere le persone per bene che hanno la libertà e la possibilità di manifestare, in modo che non stiano a contatto con veri e propri criminali che approfittano di queste manifestazioni per controllare il territorio”.
Al di là delle manifestazioni che stanno coinvolgendo anche indirettamente il settore primario, ha poi constatato Lollobrigida, fatte contro gli aumento dei costi e il carovita e “del tutto comprensibili, ci sono quelle fatta da ragazzini di 11, 12, 13 anni che compiono atti di violenza e che sono meno comprensibili. Perché accade io non lo so ma senza dubbio la risposta che il nostro governo vuole dare è che questo non può e non deve accadere. A protezione dei nostri commercianti, dei nostri cittadini, della nostra economia e ovviamente anche rispetto a eventuali infiltrazioni di carattere internazionale”.
Il ministro ha poi aggiunto che in questi giorni ci sono stati “più di cinquecento camion scortati dalle forze dell’ordine, perché potessero evitare di essere illegalmente fermati” e ha detto di avere anche comunicato alle associazioni agricole “la possibilità per qualsiasi imprenditore del sud Italia di poter avere la scorta per il trasporto delle merci, qualora ne faccia richiesta alle prefetture o alle questure. Io credo che chi vuole lavorare deve poterlo fare”.

