Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto di ostriche concave della Sardegna (Crassostrea gigas) a marchio L’Acquachiara, disposto direttamente dal produttore. Il provvedimento riguarda il lotto 26-B1885, commercializzato in cassette di legno.
Novovirus nel lotto di ostriche richiamato
Alla base dell’allerta c’è la presenza di novovirus oltre i limiti di legge, riscontrata durante un campionamento. Il prodotto, come detto, è dell’azienda L’Acquachiara Srl, prodotto nello stabilimento di via Orti Ovest 1, a Chioggia, in provincia di Venezia, identificato con marchio IT 560 CSM UE. A scopo precauzionale, l’azienda invita a non consumare le ostriche appartenenti al lotto indicato e raccomanda a chi le avesse acquistate di restituirle al punto vendita. Il richiamo si inserisce nel contesto delle contaminazioni da norovirus, tra le principali cause di gastroenteriti acute non batteriche. Si tratta di un agente insidioso perché non altera aspetto né sapore degli alimenti, rendendo impossibile rilevarlo senza analisi.
Incubazione e sintomi del novovirus
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’infezione ha un’incubazione di 12-48 ore e dura in genere 12-60 ore. I sintomi includono nausea, vomito, diarrea acquosa e crampi addominali, talvolta lieve febbre. Nella maggior parte dei casi si risolve in 1-2 giorni senza complicazioni, con la principale indicazione di mantenere un’adeguata idratazione.
Non è il primo richiamo nelle ultime settimane
Non è il primo richiamo alimentare di cui dà notizia il Ministero della Salute sul proprio sito nell’ultimo periodo. Esattamente una settimana fa abbiamo riportato quello relativo ad un lotto di polpa di bovino macinata surgelata a marchio Dottor Fox per uno “stato microbiologicamente sconosciuto”. Mentre qualche giorno prima sempre il dicastero ha disposto il ritiro di un lotto di uva sultanina “Solo Sano” per presenza di ocratossina A oltre i limiti consentiti. Ancora prima c’era stata l’allerta relativa ad un lotto di fegatelli per rischio epatite E.
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