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Madame torna con “Disincanto”: Un disco pieno di domande aperte

Madame torna con “Disincanto”: Un disco pieno di domande aperte

“Disincanto non è il sinonimo più stretto di disillusione”

Milano, 15 apr. (askanews) – Un album molto atteso, che si distingue per una scrittura molto personale e autentica. Madame torna con Disincanto il nuovo progetto discografico, il suo terzo album edito da Sugar Music.

Il concetto nasce dal dubbio e dall’accettazione della complessità delle cose, dal riconoscere che non tutto è bianco o nero e che spesso le domande contano più delle risposte. “Disincanto non è il sinonimo più stretto di disillusione. La disillusione spesso ti porta a stare fermo, a non fare dei passi avanti. Ti porta ad essere triste e chiuso in te stesso, mentre il disincanto è la rottura dell’incanto, quando si è spezzato l’incantesimo. Comunque la tua vita va avanti, semplicemente cambia la lente all’interno dei tuoi occhi, ma non non ti limita, non ti impedisce di fare determinate cose, mentre secondo me la disillusione sì” ha spiegato la cantautrice.

Non è sinonimo dunque di disillusione, ma una nuova forma di libertà. Madame ha il coraggio di prendere posizione e raccontare la propria verità, accettando anche che possa essere messa in discussione. Proprio nel confronto e nel dubbio si apre lo spazio per una libertà più consapevole: “E’ un disco pieno di domande aperte, un disco che dà delle risposte personali dentro le quali è comunque piantato il seme del dubbio. Questo disco cerca poi di farsi nuove domande e più che di darsi nuove risposte” racconta incontrando i giornalisti.

Le 14 tracce che compongono Disincanto racchiudono gli ultimi anni vissuti da Madame, restituendo un percorso personale e artistico in continua evoluzione. La giovane talentuosa cantutrice racconta che come si pone di fronte alla fragilità: “Ho trovato la soluzione nella mia piccola cerchia di persone che so che mi vogliono bene. Si tratta di persone con cui so cosa condivido a livello sentimentale e anche a livello condivisione degli utili. Anche questo è un bel disincanto; l’importante è esserne consapevole e non farsi trovare impreparati”.

Le 14 tracce che compongono Disincanto racchiudono gli ultimi anni vissuti da Madame, restituendo un percorso personale e artistico in continua evoluzione. Il brano di apertura, omonimo del disco, è il manifesto del progetto. Nasce durante una notte particolarmente intensa trascorsa in un riad nella Medina insieme a Bias, Monkey, Luca Narducci, Lester e Lorenzo Brosio: un momento in cui l’atmosfera creativa era quasi tangibile. Discussioni e confronti sul tema del disincanto, arricchiti da riflessioni di filosofi e artisti, hanno contribuito a definire il nucleo concettuale del lavoro. Segue COME STAI?, un brano che si muove tra osservazione lucida e racconto personale, offrendo uno sguardo diretto sul mondo dell’intrattenimento e sulle sue dinamiche. Madame ne evidenzia contraddizioni e meccanismi, mantenendo una distanza consapevole e un tono misurato. VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH è il primo featuring del disco ed è costruito sotto forma di un dialogo: Madame pone domande a cui Marracash risponde nella strofa successiva, dando forma a una vera conversazione artistica che diventa una potente riflessione su vulnerabilità, resilienza e autenticità, capace di unire introspezione emotiva e racconto di forza personale, tra fragilità e determinazione. Con OK, secondo singolo estratto, Madame parla dell’accondiscendenza, dall’incapacità di saper dire di no piuttosto che dire una sfilza di continui e ossessivi “ok”. Attraverso immagini nitide e sonorità trap una dinamica relazionale in cui il dare diventa spontaneo mentre il ricevere passa in secondo piano, trasformandosi in un’abitudine difficile da interrompere. Accanto ai brani più riflessivi trovano spazio momenti più leggeri e spontanei, come INVIDIOSA, un pezzo musicalmente più leggero che osserva con ironia come, a volte, essere un ragazzo possa sembrare più semplice. Il disco è attraversato anche da riferimenti agli idoli dell’adolescenza dell’artista, tra cui Michael Jackson, LowLow e Justin Bieber. MAI PIÙ è uno sfogo diretto che mette a nudo le contraddizioni dell’industria musicale, tra opportunismo e costruzione artificiale del successo. Con ironia, Madame rivendica la propria autenticità e la scelta di restare fedele a sé stessa. NO PRESSURE racconta un legame intenso e irrisolto, sospeso tra desiderio e distanza, trasformando l’incertezza in un continuo movimento emotivo. Tra i brani più viscerali si inserisce BESTIA, in cui emerge un conflitto interiore profondo: immagini forti e un tono crudo restituiscono la perdita di controllo e il tentativo di ricomporsi. Su un registro opposto, PUTTANA SVIZZERA con NERISSIMA SERPE, PAPA V E 6OCCIA è una posse track che unisce personalità diverse. Il brano gioca con provocazione e leggerezza, lasciando emergere riflessioni più profonde e liberatorie. ROSSO COME IL FANGO è il terzo singolo che anticipa l’album e ripercorre un percorso di crescita che va dagli inizi al successo, mettendone in luce anche le contraddizioni e il senso di responsabilità che ne deriva. Con NON MI TRADIRE, una ballad intensa, emerge una richiesta di sincerità in cui l’amore convive con la paura dell’abbandono, dando forma a un legame fragile ma profondo. ALLUCINAZIONI approfondisce il tema della lotta interiore: le visioni diventano metafora di una percezione distorta della realtà, tra sofferenza e desiderio di cambiamento. LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO racconta una relazione logorante, fatta di complicità e manipolazione, arrivando a una presa di coscienza lucida e definitiva. A chiudere il disco è GRAZIE, un brano che si trasforma in diario terapeutico in forma di monologo, dove Madame si mette davanti alla psicologa e alterna leggerezza e profondità, raccontando la complessità di una mente in continua oscillazione tra controllo e caos. Con ironia e disincanto, il brano alterna leggerezza e profondità, raccontando la solitudine, le strategie di autodifesa e la ricerca di autenticità. È un viaggio nell’interiorità di una giovane donna che, pur confrontandosi con traumi e conflitti interiori, riconosce la propria vita come straordinaria e unica.