Home » Askanews » ”Sangiovese Festival” il 18 e 19 aprile a San Giovanni Valdarno

”Sangiovese Festival” il 18 e 19 aprile a San Giovanni Valdarno

”Sangiovese Festival” il 18 e 19 aprile a San Giovanni Valdarno

Nel borgo aretino 80 Cantine con 400 etichette in degustazione

Milano, 15 apr. (askanews) – Ottanta Cantine da Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Lazio, più di 400 etichette in degustazione e in vendita e due giorni di appuntamenti nel centro storico di San Giovanni Valdarno (Arezzo). Sono questi i numeri con cui si presenta l’edizione 2026 del “Sangiovese Festival”, in programma il 18 e 19 aprile e illustrata in Regione Toscana. La manifestazione, arrivata al terzo anno, ruota attorno al vitigno simbolo di una larga parte dell’Italia centrale e mette insieme fiera mercato, masterclass, degustazioni, incontri, musica dal vivo e proposte gastronomiche. Il via è fissato per sabato 18 aprile alle 17 con il taglio del nastro in piazza Cavour, dove sarà allestito il prato centrale del Festival.

L’iniziativa è promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno assieme a Confcommercio Firenze-Arezzo, con il patrocinio della Regione Toscana, della provincia di Arezzo e della Camera di Commercio di Arezzo-Siena. Alla presentazione, nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, hanno preso parte il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras.

“Quando parliamo del vino Sangiovese che arriva dal Valdarno Superiore parliamo di autenticità e di storia della Toscana”, ha dichiarato Giani. “È il terzo anno che questa rassegna cresce e si rinnova con crescente successo e con organizzatori di grande qualità”. Il presidente ha collegato il Festival alla valorizzazione del territorio e al lavoro di promozione portato avanti dal Comune, richiamando anche l’attenzione ricevuta dal Sangiovese toscano a Vinitaly.

Marras ha sottolineato il legame fra il vitigno e un’idea di contemporaneità che non rinuncia alla tradizione. “Con il Festival salutiamo un equilibrio perfetto tra storia e contemporaneità, perché la centralità del vitigno del Sangiovese attraversa terre e storia, saldando insieme la tradizione e l’attualità”, ha affermato. Per l’assessore, la rassegna offre alle imprese vitivinicole l’occasione di presentarsi a un pubblico nuovo e di inserirsi dentro uno stile di vita fondato su consumo consapevole e qualità.

Per due giorni il centro storico diventerà un percorso diffuso dedicato al vino, con un prato naturale di oltre 600 metri quadrati, olivi secolari, barrique e sedute ecosostenibili. L’allestimento punta a trasformare il cuore della città in uno spazio aperto dove degustazione, incontro e intrattenimento si tengono insieme. Accanto al profilo enologico, gli organizzatori richiamano anche una delle ipotesi legate all’origine del nome del vitigno, che lo collegherebbe proprio a San Giovanni Valdarno, come possibile “uva di San Giovanni”. Un’altra interpretazione rimanda invece alla germogliazione di fine giugno, in coincidenza con la festa di San Giovanni Battista.

“Questo appuntamento rappresenta un’importante occasione di promozione del territorio e delle sue eccellenze”, ha dichiarato la sindaca Valentina Vadi. “Le piazze del centro storico diventeranno un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di accogliere cittadini, turisti e appassionati in un clima vivace, inclusivo e partecipato”. Il programma affianca al vino anche momenti di spettacolo. Sabato 18 aprile, alle 18, in piazza Cavour è attesa la performance di Nikki, storica voce di Radio Deejay. Domenica 19 aprile, sempre alle 18, la chiusura sarà affidata ad Alteria di Virgin Radio con un live tra parole e musica costruito su un repertorio che va dagli anni Settanta a oggi.

Per Confcommercio l’evento rafforza il profilo di San Giovanni Valdarno come destinazione legata al buon vivere. Paolo Mantovani, presidente della delegazione Confcommercio Valdarno Nord, ha spiegato che la manifestazione contribuisce a definire un equilibrio fra natura, enogastronomia e sport outdoor, con particolare attenzione al cicloturismo. Marco Talladira, curatore del Festival, ha insistito invece sull’idea di un appuntamento aperto anche a chi non ha una conoscenza specialistica del vino. “Abbiamo creato un festival che fosse accogliente e accessibile, dove famiglie, curiosi, visitatori e appassionati possano trovare ciascuno il proprio spazio e il proprio modo di partecipare”, ha spiegato.

Durante il fine settimana anche le attività commerciali della città parteciperanno con vetrine a tema, menu dedicati e iniziative speciali. Il “Sangiovese Festival” allargherà così il proprio raggio oltre i banchi d’assaggio, coinvolgendo l’intero tessuto urbano di San Giovanni Valdarno.