CATANIA – Ci sono l’istituto tecnico industriale Euclide di Caltagirone, il liceo classico Spedalieri di Catania, il liceo scientifico Archimede di Acireale, il politecnico Colajanni di Riposto, il liceo classico Amari di Giarre, oltre a una serie di scuole superiori della zona del Calatino, al centro delle gare d’appalto indette nelle ultime settimane dalla Città metropolitana.
Procedure negoziate e selezione degli operatori: come funziona il nuovo codice appalti
Gli uffici dell’ex Provincia ne hanno dato notizia tramite avvisi pubblici che, tuttavia, non contengono dettagli sui progetti che saranno al centro degli affidamenti dei lavori. All’origine di questa decisione c’è la tipologia di procedura individuata per arrivare a definire quali imprese eseguiranno le opere: si tratta della procedura negoziata, ovvero le cosiddette gare a inviti che prevedono un numero limitato di partecipanti.
Dopo l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, nell’estate del 2023, la selezione degli operatori economici a cui recapitare l’invito a presentare l’offerta avviene sulla base di decisioni effettuate dai singoli Rup, i responsabili delle procedure.
In passato, per evitare la diffusione di sospetti circa favoritismi, la strada che veniva privilegiata era quella del sorteggio dall’albo delle imprese di fiducia dell’ente appaltante. Un meccanismo che delegava alla dea bendata – anche se le cronache giudiziarie riportano di diversi casi in cui i sorteggi sono stati pilotati per favorire specifiche imprese – l’onere di stabilire chi potesse partecipare alla gara.
Oggi invece il legislatore prevede che il sorteggio possa avvenire soltanto nei casi in cui non se ne può fare a meno. Una sorta di extrema ratio. “Per la selezione degli operatori da invitare alle procedure negoziate, le stazioni appaltanti non possono utilizzare il sorteggio o altro metodo di estrazione casuale dei nominativi, se non in presenza di situazioni particolari e specificamente motivate, nei casi in cui non risulti praticabile nessun altro metodo di selezione degli operatori”, si legge al secondo comma dell’articolo 50 del codice.
Otto milioni di euro per manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli istituti
Attenendosi alle informazioni a disposizione, si può dire che i cantieri che verranno aperti nelle scuole della provincia serviranno a eseguire opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli immobili che ospitano ogni giorno ragazzi e ragazze. Le condizioni degli istituti nel recente passato sono finite spesso al centro delle critiche, specialmente negli anni in cui l’assenza di guide politiche nelle ex Province ha causato una progressiva uscita dall’agenda pubblica delle esigenze dei settori che la norma prevede siano di competenza di Città metropolitane e Liberi Consorzi.
L’importo complessivo dei lavori nelle sei gare d’appalto sfiora gli otto milioni di euro. Le procedure di gara dovrebbero svolgersi nel mese di giugno, portando poi alle aggiudicazioni e all’avvio dei lavori in estate con l’obiettivo di consegnare alle scolaresche delle strutture più sicure in vista del nuovo anno.
Dalla Legge 145/2018 mezzo miliardo per strade, scuole e prevenzione idrogeologica
Le risorse finanziarie utilizzate dalla Città metropolitana di Catania, guidata dal sindaco Enrico Trantino, derivano da quelle stanziate con il comma 883 dell’articolo 1 della Legge 145/2018. Si tratta della finanziaria nazionale del 2019. Con quella norma il Parlamento nazionale varò un piano di sostegno da oltre mezzo miliardo di euro per favorire la manutenzione straordinaria su strade, scuole e opere di prevenzione idrogeologica della Sicilia. Come beneficiari dei contributi, che prevedevano un’erogazione dilazionata nei singoli esercizi finanziari, furono designate le ex Province.
Adeguamento antincendio in otto scuole
I lavori nelle scuole della provincia riguardano anche la messa a punto per quanto riguarda le misure di sicurezza in caso di roghi. La Città metropolitana, lo scorso mese, ha pubblicato una gara per affidare la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di adeguamento e riqualificazione alla normativa antincendio in otto scuole. In questo caso l’importo della commessa è di oltre 376 mila euro. Tra gli istituti su cui si interverrà, con fondi stanziati dal ministero degli Interni, ci sono a Catania gli istituti Vaccarini, Cannizzaro, Turrisi Colonna e Lombardo Radice, mentre a Paternò il liceo Scientifico De Sanctis. L’inizio dell’esecuzione dei lavori è previsto per il mese di luglio, mentre la conclusione dovrebbe avvenire quasi ovunque in autunno, quando il nuovo anno scolastico sarà iniziato da qualche settimane.

