Market della droga a Villa Rosina: arrestati madre e figlio - QdS

Madre e figlio “a lavoro” assieme nel market della droga: arrestati

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Madre e figlio “a lavoro” assieme nel market della droga: arrestati

Redazione  |
mercoledì 29 Marzo 2023

I due, entrambi pregiudicati, sono accusati di possesso di stupefacenti ai fini di spaccio a Villa Rosina.

I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Trapani, coordinati dalla locale Procura della Repubblica hanno arrestato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di droga, due pregiudicati, rispettivamente madre e figlio, di 62 e 35 anni, che avevano costruito un vero e proprio “mercatino” di stupefacenti a Villa Rosina.

Ecco i dettagli dell’indagine, svolta anche con l’ausilio di attività tecniche, che ha permesso di delineare un grave quadro indiziario, pienamente condiviso dall’autorità giudiziaria, a carico degli indagati.

Market della droga a Villa Rosina, gli arresti

Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, i due sarebbero i protagonisti di diversi documentati episodi di spaccio di droga (crack, hashish e cocaina) nel quartiere popolare di Villa Rosina, tra febbraio e dicembre del 2022.

Numerose anche le segnalazioni pervenute ai carabinieri da parte dei residenti della zona che lamentavano la fiorente attività di spaccio nel quartiere, visto il costante andirivieni di soggetti nell’abitazione della donna. Gli indagati, nel corso del tempo, avrebbero messo in atto una serie di accortezze, quali una grata in ferro davanti l’abitazione e telecamere per controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, per la presunta attività di spaccio, da svolgersi in totale “sicurezza”.

Nel corso delle indagini sono stati segnalati alla Prefettura diversi assuntori non terapeutici di sostanze stupefacenti, che avrebbero acquistato quotidianamente la droga dagli indagati. In più, gli operatori hanno anche denunciato quattro persone per avere tentato di impedire ai carabinieri l’identificazione dei rei. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. In particolare, la madre è stata condotta al carcere Pagliarelli di Palermo e il figlio al Pietro Cerulli di Trapani.

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