Marsala ancora senza acqua, il disservizio idrico iniziato a inizio giugno continua. I cittadini si erano detti esasperati per l’emergenza e la situazione mette in ginocchio famiglie e attività commerciali. In gran parte del centro cittadino e delle periferie, il guasto dovuto alla rottura di una delle condotte principali per l’acqua proveniente dai pozzi comunali di Sinubio e Sant’Anna aveva mandando il tilt la città. Un quadro critico segnato da disdette di prenotazioni in piena stagione turistica e aggravio dei costi per le attività ricettive di Marsala.
Le attività commerciali in difficoltà
“Alcuni ristoranti e bar sono stati costretti a chiudere o a non prendere le prenotazioni“, spiega il segretario di Cna Trapani Francesco Cicala. Conseguenze che si traducono in ingenti perdite economiche, “oltre ad aver dovuto ricorrere anche all‘acquisto di acqua da fornitori privati, indispensabile per il rispetto delle norme igienico-sanitarie”, prosegue. “Siamo consapevoli che l’emergenza idrica, che per altro interessa gran parte della Sicilia- continua Cicala- non sia responsabilità dell’Amministrazione comunale appena insediatasi, che derivi da criticità strutturali e da una rete idrica ormai obsoleta, ma chiediamo risposte urgenti affinché situazioni simili, in cui manca l’acqua per giorni, vengano scongiurate e le attività possano operare regolarmente, così da non comprometterne il lavoro programmato da mesi”.
“Situazione insostenibile”
“La situazione è diventata insostenibile ed è chiaro che è impossibile operare nel turismo senza la garanzia di servizi primari, specie in un periodo cruciale come quello della bella stagione”, dichiara Cicala. A rischio non sarebbero soltanto lo sviluppo dell’economia turistica e la competitività delle imprese del territorio ma anche “l’immagine della città. Comune, Regione Siciliana e tutti gli enti competenti intervengano con la massima urgenza per programmare investimenti strutturali che evitino il ripetersi di simili emergenze”, conclude.
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