Mascherine, le regole per sanificarle - QdS

Mascherine, le regole per sanificarle

Serena Giovanna Grasso

Mascherine, le regole per sanificarle

domenica 17 Gennaio 2021 - 11:00
Mascherine, le regole per sanificarle

Da Altroconsumo una guida per mantenere l’efficacia di quelle in stoffa senza rovinarle. Per mantenerne l’integrità è importante evitare lavaggi frequenti ad alta temperatura

PALERMO – Da ormai dieci mesi a questa parte, la mascherina è diventata la nostra migliore amica, un accessorio immancabile di protezione. Ne conosciamo dei più svariati tipi: dalle fpp2 e fpp3 alle mascherine chirurgiche usa e getta, poi vi sono anche le mascherine in tessuto, una vera e propria manna dal cielo per l’ambiente sempre più martoriato grazie alla possibilità di riutilizzo. Proprio con riferimento a quest’ultima tipologia di dispositivi di protezione individuale esiste parecchia confusione in merito a lavaggio e sanificazione.

Proviamo a fare chiarezza con la guida redatta da Altroconsumo. Intanto partiamo con il precisare l’importanza di un corretto lavaggio, sia ai fini della sterilizzazione che con riferimento alla necessità di mantenere l’integrità del dispositivo di protezione: infatti, lavaggi frequenti ad alte temperature possono rovinare il tessuto e quindi far perdere efficacia protettiva alla mascherina. Bastano alcune semplici accortezze per risparmiare tempo, denaro ed energia senza pesare sull’ambiente.

NO AI LAVAGGI IN LAVATRICE

Ultimamente sentiamo spesso parlare di lavatrici con programmi di lavaggio dedicati esclusivamente alle mascherine in stoffa: in particolare, nella maggior parte dei casi si tratta di lunghi cicli di lavaggio a temperature particolarmente elevate. È bene precisare che simili trattamenti non solo non servono, ma in più possono anche danneggiare le stesse mascherine: infatti, a temperature particolarmente elevate il tessuto si rovina ed in ogni caso a temperature elevate il virus si inattiva già dopo solo qualche minuto, quindi risulta superfluo e dannoso procedere con un ciclo di lavatrice completo. Se proprio si vuole fare un lavaggio ad alte temperature per un eccesso di scrupolo, è meglio un ammollo in acqua bollente per 10 minuti.

Oltre a lavatrici con programmi dedicati, in commercio si trovano anche moltissimi prodotti come detersivi e igienizzanti da aggiungere ai lavaggi. L’aggiunta di questi prodotti non migliora la sanificazione delle mascherine in tessuto: nessuno di questi detersivi, ammorbidenti o igienizzanti contiene molecole specificatamente riconosciute come attive sul Covid-19. In più, usando questi prodotti si aumenta l’inquinamento delle acque e, dato che rimangono sui tessuti, anche la possibilità di provocare reazioni in persone con la pelle sensibile.

Inoltre, anche se avessero proprietà specifiche sul Sars-Cov-2, sarebbero del tutto superflue perché per distruggere le particelle virali bastano i detergenti classici insieme all’azione meccanica dello sfregamento. Quindi, il lavaggio con un detersivo classico e l’asciugatura all’aria o in asciugatrice garantiscono l’eliminazione di tutto quello che era inizialmente presente sulla mascherina di stoffa.

Infine, esistono in commercio molti prodotti, soprattutto spray a base di alcol. A tal proposito, occorre dire che se è vero che al di sopra dei 70 gradi l’alcol è efficace per far inattivare il virus, e questo lo rende perfetto per sanificare le superfici o le mani, sulle mascherine invece è abbastanza deleterio oltre che inutile: infatti, spruzzare o immergere la mascherina nell’alcol rischia solo di degradarne gravemente il tessuto, facendole perdere efficacia. Quindi, è di gran lunga preferibile lavare le mascherine dopo l’utilizzo piuttosto che cospargerle di alcol.

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