Episodio inquietante nella notte del 5 settembre alle ore 01:37 sotto l’abitazione della madre di Denise Pipitone, Piera Maggio, in via D. La Bruna a Mazara del Vallo.
Soggetti ignoti, a bordo di un’autovettura, si sono fermati davanti al portone di casa della famiglia della donna e hanno sottratto i mastelli della raccolta differenziata contenenti la plastica, lasciandoli in via Castagnola ( luogo del rapimento della bambina) vuoti, non prelevando sul posto rifiuti non appartenenti al nucleo familiare della famiglia Maggio.
Piera Maggio: “Episodio che ci ha fortemente scossi”
“Un gesto, per modalità e tempistiche, ci ha fortemente scossi – scrive su Facebook Piera Maggio -. Ha rievocato in me il doloroso ricordo del rapimento di mia figlia e non può essere derubricato a semplice bravata”.
I responsabili sono stati già individuati e la famiglia si è rivolta all’Autorità Giudiziaria per tutelare la sicurezza e la privacy. “Invito i responsabili a desistere immediatamente: è stato superato ogni limite di decenza”, sottolinea la madre della bambina scomparsa a settembre del 2004.
Avverto inoltre – conclude – Piera Maggio – che, qualora, dai materiali contenuti nei mastelli privati sottratti venissero estratti e utilizzati in modo illecito dati personali o dati particolarmente sensibili miei e della mia famiglia, procederemo nelle sedi competenti a tutela dei nostri diritti, ai sensi della normativa sulla privacy”.
VIDEO di “cerchiamodenise.it”
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

