Matilde Montaudo (M5S): “Le mie priorità l’acqua e il salario minimo” - QdS

Matilde Montaudo (M5S): “Le mie priorità l’acqua e il salario minimo”

redazione

Matilde Montaudo (M5S): “Le mie priorità l’acqua e il salario minimo”

Melania Tanteri  |
giovedì 30 Maggio 2024

Elezioni europee, il QdS incontra i candidati. Matilde Montaudo: “In Ue una politica di inclusione, solidarietà e trasparenza”

CATANIA – L’Europa unita, una conquista importante e da difendere e rafforzare con il voto. A parlare è Matilde Montaudo, avvocata cassazionista specializzata in diritto del lavoro e diritto dell’ambiente, oggi dipendente dell’Università di Catania, e candidata alle prossime elezioni europee per il Movimento 5 Stelle.

“L’Europa non aveva una rappresentanza democratica vera e propria – afferma -. Oggi, circa 400 milioni di europei hanno il diritto di votare per istituzioni sovranazionali che coordinano e gestiscono il bene collettivo, superando gli individualismi nazionali. Questo ha trasformato l’Europa delle Nazioni in una vera comunità, caratterizzata da valori di solidarietà, cooperazione, inclusione e progresso”.

Montaudo: “Oggi più che mai è importante partecipare al voto”

Per questo, sostiene, oggi più che mai è importante partecipare al voto e scegliere con criterio i propri rappresentanti. Anche per fare valere la propria voce. “Per i siciliani, in particolare, il voto europeo assume un significato ancora più profondo: l’astensionismo è come il silenzio e chi non vota perpetua l’omertà – prosegue Montaudo -. È un voto contro la mafia, un voto che esprime libertà”.

Un appello ad andare a votare, dunque, prima ancora di chiedere di votare per lei o il Movimento di cui fa parte. “Non votare significa lasciare campo libero agli interessi oscuri, alla mafia e alle famiglie mafiose, che sono ben organizzate, soprattutto durante le elezioni – continua: loro non si asterranno e utilizzeranno questa occasione per influenzare il risultato elettorale a loro favore”.

Le isole al centro della politica europea

Questa una delle missioni di Montaudo nel caso di elezione: “La Sicilia e la Sardegna, centro del Mediterraneo e cuore dell’Europa, meritano una politica che le metta al centro del contesto europeo – continua -: la mia missione è portare in Europa un impegno concreto e qualificato su tre fronti fondamentali – dichiara -. Credo che sia necessario migliorare le condizioni della nostra Sicilia e io intendo portare e far conoscere i valori e la cultura dei siciliani e dei sardi. Porterò in Europa una politica di inclusione, solidarietà e trasparenza, perché i siciliani hanno bisogno di una rappresentanza che li comprenda tutti, fatta con onestà e competenza”.

Ambiente, salario, parità sono solo alcune delle parole chiave del programma elettorale di Montaudo. “La siccità è un problema grave, dovuto in parte al riscaldamento globale, ma in Sicilia è aggravato da una politica che non ha mai creato una rete idrica adeguata – dice -. Oltre il 50% dell’acqua siciliana si spreca attraverso tubature obsolete e invasi mai collaudati. È essenziale cambiare questa situazione. Mi impegno a monitorare e a garantire che la politica siciliana tratti l’acqua come un bene assoluto per tutti i siciliani. L’acqua è una priorità del mio programma”.

Altra priorità il lavoro e il giusto compenso

“Il salario è un tema che mi sta particolarmente a cuore – sottolinea: il lavoro non è solo una fonte di reddito, ma una questione di dignità. Garantire un salario minimo è fondamentale per assicurare che il lavoro sia qualificato e dignitoso. Questo è un punto cardine del mio programma e del Movimento 5 Stelle. Intendo portare questo impegno a Bruxelles con la stessa competenza e determinazione che ho dimostrato in vent’anni di attività professionale”.

Ultima, ma non certo per importanza, la parità di genere, per cui l’Italia in generale, e la Siclia in particolare, non brillano di certo. “Credo fermamente nella parità di genere – evidenzia: attualmente, nella provincia di Catania, tutti i partiti politici hanno presentato solo candidati uomini. Questa prassi deve cambiare. Mi batterò per una rappresentanza equa, perché donne e giovani sono spesso le categorie più svantaggiate”.

“È il momento di garantire pari opportunità a tutti, senza distinzioni. Porterò in Europa la voce di chi crede in un futuro migliore per la Sicilia e la Sardegna – conclude – affrontando con determinazione i problemi locali con una visione europea. Con serietà e impegno, sarò la rappresentante che la nostra comunità merita”.

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