MESSINA – Ancora un’opera che resta sospesa. Il Torrente Annunziata è un cantiere abbandonato e la sua messa in sicurezza, con la sistemazione idraulica, dovrà aspettare che i lavori siano affidati a un’altra impresa, perché il Comune ha deciso di rescindere il contratto con il consorzio stabile F2b Scarl che aveva vinto l’appalto, risultato inadempiente.
Il provvedimento di risoluzione è stato già notificato e il sindaco Federico Basile ha convocato la società consortile che ha abbandonato il cantiere la scorsa estate dopo aver comunicato la necessità di una perizia di variante al progetto. L’incontro è previsto stamattina con un sopralluogo per procedere alla presa in consegna delle aree di cantiere e alla redazione del verbale dello stato di consistenza.
Torrente Annunziata, rischio crolli e terreno ceduto
C’è già una relazione del Rup Angelo Vitello che evidenzia il rischio crolli per le condizioni in cui sono stati lasciati alcuni tratti sottostanti il viale Annunziata, dove si è scavato senza consolidare mettendo a rischio una fondamentale arteria di collegamento. Le piogge delle scorse settimane hanno fatto cedere il terreno alla base dei muri d’argine e anche la rampa di accesso all’alveo del torrente è crollata.
“Nel sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dai tecnici del Servizio Difesa del suolo – ha dichiarato il sindaco – non sono state rilevate lesioni né abbassamenti della sede stradale di via del Fante. A seguito della riacquisizione delle aree, saranno attivate le necessarie misure di messa in sicurezza per tutelare la stabilità dei luoghi, la viabilità e la pubblica incolumità, nelle more del riaffidamento dei lavori. Gli uffici tecnici continueranno a monitorare costantemente la situazione”.
Messina, lavori al Torrente Annunziata: le criticità segnalate
Si dovranno quindi avviare le procedure per chiamare la ditta seconda classificata nella gara d’appalto, ma non è scontato che accetti di completare i lavori. Intanto, in una nota indirizzata al sindaco Federico Basile e inviata per conoscenza anche alla Struttura commissariale di governo per il Dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, Alessandro Russo, consigliere comunale del Pd, ha segnalato tutte le criticità connesse a questo cantiere. Tra gli elementi indicati ci sono le macerie edilizie e i grossi blocchi di cemento provenienti dalla pista di accesso al cantiere, che sarebbero stati trascinati dalle piene delle scorse settimane e si troverebbero nell’alveo, ostacolando il regolare deflusso delle acque. Una condizione che, in caso di nuove precipitazioni intense, potrebbe aggravare il rischio idraulico per l’area. Ma la preoccupazione maggiore riguarda le strutture di sostegno delle strade. Secondo Russo la spalletta posta sulla sinistra idraulica del torrente sarebbe rimasta priva di un adeguato appoggio alla base, con ampi vuoti al di sotto delle fondazioni. Anche il tratto di via del Fante interessato presenterebbe condizioni di ammaloramento delle spallette, con porzioni sgretolate e scavi che si spingerebbero al di sotto delle fondazioni.
Russo ha chiesto un’indagine approfondita lungo l’alveo, sia sulla sponda sinistra sia su quella destra, considerando che viale Annunziata e via del Fante poggiano su strutture realizzate nella stessa epoca e con tecniche e materiali analoghi. L’obiettivo è capire se le criticità siano circoscritte al tratto già interessato dai lavori oppure se sia necessario estendere i controlli ad altre porzioni delle opere di sostegno. Se le verifiche dovessero confermare la presenza di vuoti sotto le fondazioni, potrebbe rendersi necessario valutare soluzioni capaci di intervenire più in profondità rispetto a quanto previsto inizialmente.
Viale Annunziata, un collegamento strategico per Messina
Nella sua nota, Russo ha anche sottolineato la funzione strategica del viale Annunziata. La strada serve i quartieri Annunziata, San Licandro, Panoramica e Paradiso e rappresenta un collegamento con l’autostrada, utilizzato anche per gli spostamenti in direzione Nord. Lungo il suo percorso insistono, inoltre, cinque scuole, con una sesta raggiungibile attraverso via Fiore di Conca d’Oro, il polo Universitario, numerose attività commerciali e due parrocchie frequentate. Un sistema di servizi e collegamenti che, in caso di emergenza, rende il viale particolarmente importante sia come via di fuga sia per l’accesso dei mezzi di soccorso e della Protezione civile.
Messa in sicurezza del Torrente Annunziata: le possibili soluzioni
Ecco perché il consigliere comunale ha sollecitato l’Amministrazione per il ripristino dell’alveo e delle spallette e per valutare possibili soluzioni finalizzate ad ampliare gli spazi destinati alla viabilità. Tra le ipotesi indicate ci sono le coperture parziali del torrente, attraverso la realizzazione di piastre o di altri lavori tecnicamente compatibili con le caratteristiche del corso d’acqua. L’idea era già stata presa in considerazione in passato anche dall’Amministrazione comunale, ma una copertura integrale dell’alveo, Secondo le valutazioni tecniche e i vincoli del Genio civile, non è stata ritenuta una soluzione praticabile.

