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Messina, movida post lockdown fuori controllo

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Messina, movida post lockdown fuori controllo

venerdì 19 Giugno 2020 - 00:01
Messina, movida post lockdown fuori controllo

Gli episodi dello scorso fine settimana hanno spinto la Prefettura a chiedere un confronto. Passi indietro dell’Amministrazione dopo una prima delibera giudicata troppo rigida

MESSINA – Un accordo alla fine sembra sia stato raggiunto tra Amministrazione comunale e associazioni dei commercianti, ma dopo l’alleggerimento dei divieti resta il problema di una movida fuori controllo, del disagio tra gli adolescenti sommato a quello dei gestori dei locali, che non si sentono tutelati.

Alcuni episodi dello scorso fine settimana, con protagonisti minori e abuso di alcol, hanno spinto la Prefettura alla convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, durante cui state chieste misure di contrasto all’uso di alcolici e agli assembramenti davanti a bar e ritrovi della movida messinese. Da qui l’ordinanza emanata dal Comune che imponeva restrizione negli orari di chiusura dei locali e il divieto di vendere alcolici dopo le 20, regole che però hanno innescato la protesta degli esercenti, che dopo il lockdown cercano di recuperare il terreno perduto. Un provvedimento considerato repressivo dai rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confimprese, Claai e Confartigianato perché affrontava “il complesso tema del disagio giovanile soltanto con lo strumento della compressione delle libertà e delle attività economiche”. Una scelta definita anche incoerente, “perché sostenere che Messina sia una città turistica e poi chiuderne la fruizione significa distruggere venti anni di politiche turistiche e ingenti investimenti sostenuti dagli imprenditori”.

Su quest’ordinanza l’Amministrazione comunale, dopo le numerose rimostranze, non soltanto dei commercianti, ha fatto qualche passo indietro cedendo sulle richieste di allungare l’orario di chiusura fino alle 2 di notte e sulla vendita da asporto e la consegna a domicilio entro tale limite. Dopo l’incontro con l’assessore alle Politiche produttive Dafne Musolino, i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno ribadito il loro impegno a collaborare con l’Amministrazione per attuare un efficace controllo, prevenendo e contrastando i fenomeni degenerativi causati dal consumo di alcol. L’assessore, invece, nel sottolineare il pieno sostegno alle attività commerciali, ha evidenziato la necessità di affrontare e risolvere i fenomeni che si sono verificati nelle ultime settimane, causati dalla violazione sia delle disposizioni di ordine pubblico in tema di divieto di assembramenti che di quelle derivanti dalla somministrazione incontrollata di sostanze alcoliche, invitando le stesse associazioni ad avviare un percorso condiviso per la riqualificazione del centro urbano e per arginare i fenomeni di devianza sociale.

I commercianti hanno fatto poi propria la misura, proposta dall’Amministrazione, che prevede il divieto assoluto di consumare bevande alcoliche al di fuori dei locali e delle aree di pertinenza. Al di là dell’intesa, resta la difficoltà di attuare queste linee concordate e i gestori dei locali non si sentono in grado di monitorare quanto accade fuori da bar e ristoranti. Per questo hanno chiesto più controlli sul territorio da parte delle Forze dell’ordine.

D’altronde, gli imprenditori in questo momento stanno combattendo un’altra battaglia, quella contro i limiti imposti dalla Soprintendenza all’occupazione del suolo pubblico. La manifestazione sul viale Boccetta, davanti alla sede dell’Ente, è stata annullata dal promotore Nino Interdonato, vice presidente del Consiglio comunale, dopo la nota della soprintendente Mirella Vinci, interpretata “come un segnale di apertura nei confronti dell’annosa vicenda”.

In pratica, è stata proposta una bozza di protocollo sulle linee guida da seguire per gli esercenti che vogliono occupare il suolo pubblico nel centro storico, con la realizzazione di dehors con modalità e caratteristiche prestabilite. “Il documento è in via di definizione – ha detto Interdonato – e la Soprintendenza ha dato finalmente un segnale concreto di apertura. La convergenza e l’unione di idee tra gli organi politici, le associazioni datoriali e gli imprenditori faranno sì che Messina possa avere strumenti di sviluppo commerciale-e turistico al pari delle altre città italiane”.

Devianze giovanili
La discussione in VII Commissione

MESSINA – Proprio al fine di prevenire e contrastare l’emergenza del consumo di alcool e droghe tra i giovani, la VII Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Dino Bramanti, si riunirà oggi pomeriggio alle 19, vista la rilevanza della tematica e la necessità di trovare soluzioni urgenti alla problematica.

All’incontro saranno presenti anche l’assessore alle Attività produttive e professionali, Sicurezza urbana e Polizia municipale, Dafne Musolino, il garante dell’infanzia e dell’adolescenza Angelo Costantino e il direttore del Servizio Emergenza-urgenza ed Elisoccorso 118 di Messina Bernardo Alagna.

I comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e adeguati interventi da parte delle Amministrazioni comunali, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma anche psico-sociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo.

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