Messina, torrente Annunziata, si cerca una svolta - QdS

Messina, torrente Annunziata, si cerca una svolta

Lina Bruno

Messina, torrente Annunziata, si cerca una svolta

sabato 25 Luglio 2020 - 00:01
Messina, torrente Annunziata, si cerca una svolta

Tra le priorità la messa in sicurezza dell’area e interventi per migliorare la viabilità dell’area. Nei giorni scorsi un incontro tra Commissione consiliare competente e Amministrazione

MESSINA – Non solo messa in sicurezza ma anche interventi per semplificare la viabilità in un’area ormai sempre più trafficata. Si torna a parlare del torrente Annunziata e del progetto che prevede la realizzazione di tratti di copertura, in particolare 150 metri a monte, 70 metri in un punto intermedio da adibire anche a parcheggi e altri 70 metri a valle dove realizzare una rotatoria presso l’intersezione viale Annunziata/via Leonardi (oltre ai parcheggi al di fuori della carreggiata stradale, in un’area apposita sopra il torrente).

La I Commissione consiliare, presieduta da Libero Gioveni, in una riunione di qualche giorno fa, non ha portato grandi novità su un iter progettuale iniziato otto anni fa e frenato in vario modo da posizioni di natura tecnica, contrarie alla copertura. Adesso, però, sembra che almeno sulla necessità di una semicopertura si sia trovato un punto di accordo e quindi l’Amministrazione sembri orientata a completare il progetto e reperire i finanziamenti. Prima, però, ci sono dei passaggi propedeutici di cui occuparsi.

A ribadirlo è stato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Salvatore Mondello, che ha ricordato come sia necessario ultimare prima il quadro conoscitivo, attraverso sia le verifiche idrauliche che l’Università di Messina deve effettuare su tutti i torrenti, sia gli studi cumulativi di impatto ambientale. Soltanto dopo aver preso atto di questi risultati si potrà programmare la stesura del progetto definitivo e intercettare le risorse necessarie per la realizzazione delle opere, per esempio attraverso la Protezione civile.

Ci vorranno almeno tre mesi, secondo Mondello, per avere un quadro completo dei rilievi effettuati, dopo si potrà procedere con la modifica del progetto o la redazione di uno nuovo. Intanto, a ottobre ci sarà una nuova convocazione in Commissione, dove il vice sindaco dovrà fornire nuovi elementi per capire quando la semicopertura potrà essere realizzata.

Oltre un anno fa la questione è stata dibattuta a Palazzo Zanca anche con i rappresentanti dell’Associazione Progetto Eden, che hanno rivendicato la paternità dell’elaborato sulla semicopertura dell’Annunziata. Mondello, anche in quel caso, ha precisato però che quel progetto era da considerarsi di sola “fattibilità”, in quanto mancavano le indagini geognostiche e altri atti propedeutici per ottenere il restante finanziamento di 6 milioni di euro, mentre ci sono due milioni di euro già stanziati per la riqualificazione ambientale.

È stata ancora una volta ribadita dal presidente della I Commissione consiliare, Gioveni, “l’improcrastinabile necessità di procedere alla definizione di tutto l’iter progettuale visto il sempre crescente volume di traffico veicolare nella zona dovuto alla presenza di scuole, sedi universitarie, attività commerciali, chiesa, asili e soprattutto in vista del futuro completamento degli svincoli che certamente sovraccaricherà l’arteria”.

L’idea della semicopertura del torrente Annunziata è nata intorno al 2012 quando, in seguito a numerosi confronti con l’ingegnere capo del Genio civile, emerse l’impossibilità di procedere con la copertura totale a causa di una normativa regionale e nazionale. L’elaborato dell’ingegnere Andrea Bonaccorso è stato acquisito dall’Ufficio tecnico comunale, è stato quindi redatto un progetto preliminare con un importante intervento di risanamento e rinaturalizzazione dell’alveo del torrente Annunziata. Negli anni seguenti il progetto, denominato “Riqualificazione urbana, miglioramento della viabilità, messa in sicurezza e rinaturalizzazione dell’alveo del tratto urbano del torrente Annunziata” è stato inserito dall’Amministrazione comunale dell’epoca tra quelli di cui si reputava urgente il finanziamento. L’avvicendamento tra vecchia e nuova Amministrazione è coinciso con il blocco dell’iter, che sembra essere ripreso con l’impegno preso da Mondello di volere raggiungere l’obiettivo.

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