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Il soccorso in mare e lo stop, il Tribunale di Catania revoca il fermo per la Sea Watch 5

Il soccorso in mare e lo stop, il Tribunale di Catania revoca il fermo per la Sea Watch 5
ONG Sea Watch salva migranti in mare, foto del soccorso da Imagoeconomica (repertorio)

L’imbarcazione aveva soccorso 18 persone, compresi dei bambini, in mare.

Il Tribunale di Catania ha revocato il provvedimento di fermo della nave Sea Watch 5, l’imbarcazione Ong fermata dopo aver soccorso 18 persone in difficoltà in mare in acque internazionali – tra loro anche dei bambini – e multata (7.500 euro, la somma richiesta). Catania era stato individuato quale porto sicuro per i migranti a bordo.

Revocato il fermo della Sea Watch 5, la decisione del tribunale di Catania

“Rilevato che dal tenore complessivo delle allegazioni emergono i presupposti per la sospensione inaudita altera parte in quanto, pur essendo decorso il termine di fermo amministrativo, si rinviene un pregiudizio nel possibile aggravamento della risposta sanzionatoria a fronte di eventuali reiterazioni della violazione, sospende l’efficacia esecutiva dell’ordinanza emessa dal Prefetto della Provincia di Catania”. Questo è quanto si legge nel provvedimento dei giudici del Tribunale di Catania.

La testimonianza di Sea Watch

Poco dopo il provvedimento di fermo revocato, la Sea Watch aveva raccontato delle intimidazioni subìte dalle autorità libiche durante le operazioni di soccorso: “Un altro attacco alla solidarietà in mare. Il nostro intervento ha prevenuto la possibile scomparsa in mare di altre 18 persone, nella settimana in cui il ciclone Harry ha provocato decine di morti e centinaia di dispersi”, ha dichiarato Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch. “Non ci piegheremo all’imposizione di un coordinamento con la Libia – ha aggiunto – che significherebbe rendersi complici di gravissimi crimini contro persone verso cui vige l’obbligo di soccorso. Siamo dalla parte giusta della storia e da lì non ci muoviamo”.

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