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Ministro Bernini a Palermo, inaugurato primo corso di laurea su artigianato: “È il nostro futuro”

Ministro Bernini a Palermo, inaugurato primo corso di laurea su artigianato: “È il nostro futuro”

Presente a Palazzo Steri anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani

La volontà di formare una nuova figura professionale e l’alleanza tra diversi soggetti per favorire la crescita del territorio: questa la stella sotto cui nasce il primo corso di laurea magistrale di tutta Italia in Economia e Management delle imprese artigiane e delle Pmi.

Fortemente voluto dall’Università di Palermo e realizzato in sinergia con il ministero dell’Università e Confartigianato, il corso debutterà nell’anno accademico 2026-2027: la presentazione è avvenuta a Palazzo Steri alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Università Anna Maria Bernini, del presidente della Regione Renato Schifani, del rettore Massimo Midiri, del direttore del dipartimento di Scienze economiche Marcantonio Ruisi, del presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli e del sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Il corso, finalizzato a creare la figura professionale del manager dell’artigianato e delle Pmi, prevede una interlocuzione costante tra studenti e stakeholder del sistema produttivo, attraverso l’utilizzo di metodologie didattiche innovative e attività sul campo: si tratta di uno strumento per dotare le nuove generazioni di competenze manageriali d’avanguardia per favorire l’innovazione di artigiani e Pmi, sempre più centrali nel sistema del Made in Italy.

Bernini: “Artigianato radice nostro futuro”

“L’Università è una fabbrica che produce futuro nel momento in cui riusciamo a portare il mondo che sarà dentro l’Università, come ha fatto il rettore Midiri che ha avuto l’intuizione, ascoltando i suggerimenti del mondo produttivo, di rendere l’artigianato la radice del nostro futuro – sottolinea Bernini – Lì dentro c’è tutto: arte, industria, management, i nuovi mondi delle tecnologie con l’intelligenza artificiale; è la storia dell’Italia declinata verso un domani. Tutto ciò è stato fatto con professionalità, dando agli studenti siciliani e stranieri la possibilità di venire qui a verificare come l’artigianato sia la strada tracciata per inventare cose nuove. Dobbiamo fare in modo che le nuove generazioni, in Sicilia e nel mondo, trovino attraverso questi corsi l’opportunità di inventare sempre cose nuove”.

“Un tempo l’Università era un microcosmo – continua il ministro -, ora è un ecosistema che contiene anche ricerca, imprese, territorio e terzo settore: gli imprenditori avranno un lavoro tramite quello che impareranno all’Università, la ricerca è il boost dell’innovazione. Il Pnrr ha dato tanti soldi per rafforzare il nostro capitale tecnologico e le infrastrutture di ricerca: se i nostri ragazzi vogliono partire è giusto che vadano, ma noi abbiamo il dovere di dare loro ragione per tornare e lo facciamo attraverso infrastrutture di ricerca e capitale umano che si forma dentro l’Università; su questo abbiamo investiti 11 miliardi di euro sulle infrastrutture di ricerca”. 

Bernini: “Donne hanno la capacità di determinare crescite tecnologiche”

“Spesso le famiglie pensano che le donne non vogliano ancora scegliere le cosiddette scienze dure, quindi materie tecniche e attività imprenditoriali, e siano più naturalmente orientate verso altri studi: dobbiamo sfatare questo mito e dirci che le donne hanno la capacità di determinare, soprattutto in questo periodo, le crescite tecnologiche”. ha proseguito la Bernini.

“Ci sono tanti personaggi femminili che stanno facendo grande l’Italia del mondo e che sono riusciti a inventare e stabilizzare le evoluzioni tecnologiche – aggiunge Bernini – Non esiste una differenza di genere, esiste una scelta che ciascuno può fare indipendentemente dal genere di appartenenza. Questo lo dobbiamo valorizzare dando nella scuola, nell’Università e nel mercato del lavoro l’opportunità alle donne di non fare solo delle scelte ma continuare a perseguirle: qui scattano il meccanismo degli ammortizzatori familiari e la necessità di dare alle donne che diventano madri la possibilità di combinare la vita personale e familiare con quella lavorativa, ma tutto nasce dall’orientamento”.

Nuovo corso di laurea a Palermo, Schifani: “Formare nuove figure professionali per le sfide del mondo dell’impresa”

“Questo corso di laurea intende formare nel mondo dell’artigianato figure di manager, profili professionalmente adeguati alle sfide del mondo dell’impresa dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani– io mi sono dato l’obiettivo di fare in modo che la formazione professionale curata dalla Regione si adeguasse non tanto a una staticità pregressa di figure ormai superate, quanto alle esigenze di un territorio che vuole figure moderne e compatibili con quello che chiede il mondo del lavoro che vuole investire in Sicilia”. 

“Ho affrontato questo tema con grossi gruppi industriali ad esempio per il ponte sullo stretto, dicendo a Salini di far lavorare i siciliani – prosegue Schifani – Lui lo sta facendo, ma mi ha detto che servivano figure adeguate alle esigenze dei suoi investimenti e in quel momento non c’erano. Sulla base di questo ci siamo dati una politica che andasse a intercettare le nuove figure professionali, modificando la didattica della formazione, individuando i profili che effettivamente mancano e archiviando quelli inutili e non più adeguati: ci stiamo riuscendo e questo fa il paio con l’attività di individuare figure manageriali formate dall’Università per il mondo produttivo”.

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