Modello 730 precompilato e sgravi contributivi: come e quando inviare

Modello 730 precompilato e sgravi contributivi: come e quando inviare

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Modello 730 precompilato e sgravi contributivi: come e quando inviare

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lunedì 23 Maggio 2022 - 12:26

Ogni cittadino si chiede come predisporre il modello 730/2022 relativo ai redditi 2021. Dal 23 maggio ecco la dichiarazione precompilata 2022. Tutto quello che c'è da sapere

In questo periodo dell’anno si pensa alla presentazione della dichiarazione dei redditi ed ogni cittadino si chiede come predisporre il modello 730/2022 relativo ai redditi 2021. La scadenza dell’invio è fissata al 30 settembre 2022. Dal 23 maggio è possibile visualizzare il modello 730 precompilato e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. Dal 31 maggio è invece possibile accettare, integrare o modificare il modello 730 precompilato dall’Agenzia.

Anche quest’anno sono state inserite alcune novità, tra queste il credito d’imposta sull’acquisto della prima casa per coloro che hanno meno di 36 anni d’età e il “bonus musica”, ovvero la detrazione per l’iscrizione e l’abbonamento di bambini e ragazzi tra i 5 e 18 anni a scuole di musica, conservatori e cori, bande e scuole di musica riconosciute.

La documentazione per la Dichiarazione dei Redditi

Quali documenti servono per la Dichiarazioni dei Redditi?

  • Certificazione Unica attestante i redditi di lavoro dipendente, di pensione ed assimilati (trattamento di integrazione salariale, indennità di mobilità, disoccupazione ordinaria e speciale, indennità di maternità, malattia, compensi per rapporti di collaborazioni coordinate e continuative) percepiti nel 2021 (Modello CU 2022);
  • Documentazione attestante gli importi percepiti nel 2021 per pensioni erogate da stati esteri;
  • Documentazione relativa ad eventuali altri redditi percepiti nel 2021: assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato, indennità corrisposte per l’esercizio di pubbliche funzioni, indennità corrisposte per cariche pubbliche elettive, utili derivanti da distribuzioni societarie, proventi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali, corrispettivi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, borse di studio, compensi percepiti per l’esercizio di attività sportive dilettantistiche, redditi da partecipazione in società di persone ed assimilate, plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso di partecipazioni societarie (capital gains), ecc.;
  • In caso di rivalutazione del valore dei terreni o delle partecipazioni avvenute nell’anno 2021: perizia giurata di stima e Modello F24 di versamento della relativa imposta;
  • Imposte e oneri rimborsati nel 2021 se detratti o dedotti negli anni precedenti. Ricordiamo che l’INPS non spedisce più la Certificazione Unica relativa alle prestazioni erogate.

Modello 730 precompilato

Con provvedimento n. 173218 del 19 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di accesso alle dichiarazioni precompilate 730. Il provvedimento offre inoltre la possibilità per il contribuente, ai fini dell’accesso al modello 730 precompilato, di conferire una procura ai sensi dell’art. 63, D.P.R. n. 600/1973 a una persona fisica di fiducia.

Per i CAF e gli altri intermediari abilitati, ma anche per i singoli contribuenti che gestiscono in modo autonomo il proprio modello 730 precompilato, è disponibile il manuale d’uso sul sito dell’Inps sulla presentazione del modello 730/2020 con sostituto d’imposta INPS. Il manuale contiene indicazioni utili a determinare il modello di dichiarazione dei redditi più efficace per i contribuenti che percepiscono prestazioni erogate dall’Istituto e a scegliere correttamente il sostituto d’imposta (sostituto d’imposta INPS, altro sostituto o presentazione diretta del modello “Redditi PF”).

Modalità di accesso:

  • identità SPID
  • CIE Carta identità elettronica
  • Carta Nazionale dei Servizi

Dal 2020, tutte le spese che danno luogo alla detrazione del 19% in dichiarazione, devono essere pagate con strumenti tracciabili, pena la perdita della detrazione.

Dopo aver effettuato l’accesso sul sito dell’Agenzia delle Entrate attraverso le credenziali SPID, o con carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, si deve controllare che tutto sia corretto e dare la propria conferma, accettando così com’è il 730 precompilato, dovendo solo inserire i dati del sostituto d’imposta e effettuare la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille.

Se alcuni dati dovessero risultare scorretti o incompleti sarà necessario modificare o integrare la dichiarazione. È il caso, per esempio, delle spese sanitarie che non sono state incluse e di cui si chiede un rimborso. Lo si potrà fare da soli oppure rivolgendosi ad altri, per esempio ai CAF.

Chi può presentare il modello 730 precompilato

Il modello 730 precompilato possono utilizzarlo lavoratori dipendenti, pensionati, chi riceve un’indennità sostitutiva da lavoro dipendente (per esempio la cassa integrazione). Se invece non si è lavoratori dipendenti ma autonomi, si dovrà compilare il modello Redditi Persone Fisiche, meglio noto con il suo vecchio nome di modello unificato compensativo (Uni.Co.).

I vantaggi del modello precompilato

L’utilizzo del modello 730 precompilato da parte del contribuente o l’invio mediante il sostituto d’imposta determina una serie di benefici sui controlli effettuati dall’Ufficio:- se la trasmissione è effettuata senza modifiche, non verranno eseguiti controlli documentali su oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia delle Entrate;- se la trasmissione è effettuata con modifiche che potrebbero influire sul risultato finale del modello, i controlli documentali verranno eseguiti solo sugli oneri modificati, e non su quelli accettati così come proposti dall’Agenzia delle Entrate (novità introdotta dal decreto Fisco-Lavoro – D.L. n. 146/2021).

Tutte le date da tenere d’occhio

A partire da lunedì 23 maggio 2022 l’Agenzia delle Entrate mette infatti a disposizione il cosiddetto 730 precompilato. Tuttavia, fino al 30 maggio si potrà soltanto visualizzare la propria Dichiarazione precompilata.

31 maggio
Da martedì 31 maggio sarà possibile invece accedere al proprio 730 precompilato, tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica, e procedere con:

  • la modifica dei dati;
  • l’integrazione delle informazioni;
  • l’invio della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.
  • Si può anche decidere di accettare il modello 730 precompilato e trasmetterlo alle Entrate senza effettuare modifiche.

6 giugno
Dal 6 giugno è possibile inviare il modello Redditi correttivo per correggere o sostituire il modello 730 o il modello Redditi già inviato.

20 giugno
Entro il 20 giugno si può provvedere all’annullamento del 730 inviato: ma attenzione, bisogna stare molto attenti perché questa opzione è concessa una sola volta.

30 giugno

Per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi, scade il termine per versare il saldo e il primo acconto.

30 settembre
Infine, le altre due date da segnarsi in rosso sul calendario sono dopo le ferie. Il termine ultimo per inviare il 730 è venerdì 30 settembre: questa data dunque riguarda tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati.

30 novembre
Per quanto riguarda invece gli autonomi, che per la propria Dichiarazione dei redditi compilano il modello Redditi, la data ultima di presentazione è mercoledì 30 novembre.

Le novità

Come detto in precedenza, nel dichiarativo 2022, ci sono altre novità, oltre al credito d’imposta sull’acquisto della prima casa e il “bonus musica” che spetta per un importo fino a 1.000 euro se il reddito complessivo non supera i 36.000 euro.

C’è la possibilità di fruire del Superbonus, con l’aliquota maggiorata del 110% per le spese sostenute unitamente agli interventi Sismabonus ed Ecobonus. Inoltre troviamo gli aumenti, pari a 1.200 euro, del trattamento integrativo a favore dei lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo fino a 28.000 euro e dell’ulteriore detrazione decrescente prevista per i redditi fino a 40.000 euro.

Le spese detraibili e le spese deducibili nel 730

Le spese detraibili nel 730 sono le spese che si sottraggono, in percentuale, dall’imposta lorda, a differenza delle spese deducibili che vengono invece sottratte dall’ammontare del reddito complessivo. Se quindi il contribuente ha sostenuto spese sia deducibili che detraibili, prima di tutto il reddito imponibile su cui verrà calcolata l’imposta lorda sarà più basso, perché appunto vi verranno sottratte le spese deducibili. Successivamente, anche l’imposta lorda applicata al reddito imponibile, sarà alleggerita sottraendo una percentuale delle spese detraibili (19% nel caso delle principali tipologie di spesa).

Il rappresentante accede all’area riservata con le proprie credenziali e sceglie se operare in prima persona oppure in nome e per conto del rappresentato. È possibile designare un solo rappresentante. La delega deve contenere le seguenti informazioni:- codice fiscale e dati anagrafici del contribuente- anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata- data di conferimento della delega;- validità della delega anche ai fini della consultazione delle informazioni disponibili nell’area riservata del contribuente.

Elenco delle principali spese detraibili nel 730

  • Spese mediche;
  • Spese per gli interessi passivi dei mutui;
  • Spese di intermediazione immobiliare;
  • Spese di assicurazione;
  • Spese di istruzione (non universitarie e universitarie);
  • Spese funebri;
  • Spese per attività sportive praticate dai ragazzi;
  • Spese veterinarie;
  • Spese di affitto;
  • Spese per il trasporto pubblico;
  • Spese di ristrutturazione (Bonus 50%) e risparmio energetico (Ecobonus 65%);
  • Spese ai fini del Sismabonus;
  • Spese ai fini del Bonus Facciate;
  • Spese ai fini del Superbonus 110%;
  • Spese per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici (Bonus mobili);
  • Spese per interventi di sistemazione a verde (Bonus Verde);
  • Spese per la rimozione delle barriere architettoniche;
  • Tutto il comparto delle erogazioni liberali a enti/associazioni benefiche, Onlus, fondazioni culturali, scientifiche, ecc.

Elenco delle principali spese deducibili nel 730

  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali;
  • Assegni periodici corrisposti all’ex coniuge;
  • Contributi previdenziali per gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose;
  • Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità;
  • Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Contributi alle ONG riconosciute idonee che operano con i paesi in via di sviluppo;
  • Tutto il comparto delle erogazioni liberali a enti/associazioni benefiche, culturali, scientifiche, ecc.

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