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Il “modello holding” tra benefici e criticità: quando anche il Fisco è soggetto alla moda”

Il “modello holding” tra benefici e criticità: quando anche il Fisco è soggetto alla moda”

Un tema di estrema attualità tra i professionisti del settore, anche in riferimento alla realtà siciliana

Appartengo alla generazione di Dottori Commercialisti che si sono formati a seguito della legge delega per la riforma fiscale del 09/10/1971 n. 825. Tale legge fa parte delle riforme epocali del decennio 1970/1980, anni controversi per molti aspetti ma produttivi di sei riforme ancora attuali.

La riforma fiscale e l’evoluzione del sistema tributario italiano

Ritorno al tema fiscale. I primi decreti delegati, in forza della citata riforma, sono del 1972 e 1973. In quegli anni la voglia di conoscenza delle novità (fiscali) ha caratterizzato la società catanese con i suoi intellettuali di area. A tal riguardo, vanno ricordati, per il contributo che hanno dato, i professori Giardina, Siracusano, Galati, Salanitro, Ziccone; i Dirigenti dell’amministrazione finanziaria Pennisi, Vacante; i Dottori Commercialisti che allora rappresentavano l’Unione dei Giovani Dottori Commercialisti di Catania.

I convegni degli anni Settanta, cioè nella fase di attuazione della riforma tributaria, registravano sistematicamente la presenza di centinaia di professionisti del settore e di intellettuali catanesi.

Sarebbe utile ripercorrere i circa sessant’anni di storia di fiscalità, analizzare i sistematici interventi, compresi i condoni fiscali, per le relative valutazioni positive ed anche negative per alcuni aspetti. In questa occasione è sufficiente questo conciso riferimento.

Il modello holding: perché è il tema fiscale del momento

Il tema di questo contributo è se anche il Fisco sia stato, in questi circa sessant’anni, soggetto alla moda. La risposta è assiomatica ed è: “Si”. In questi sessant’anni, si ricordano la riforma Visentini, i criteri di tassazione forfettari, il progressivo aumento del gettito, i vari condoni fiscali promossi da tutti i governi, il magazzino fiscale, ecc…

Anche in questo caso è sufficiente tale accenno. Il tema di attualità di oggi, nel campo fiscale, è il modello holding. È possibile sostenere che anche nella nostra realtà locale, il comprensorio di Catania e la Regione, l’attualità o la moda di ricorrere al modello holding, è tema attuale, tanto da poter sostenere che nel campo fiscale, è di moda valutarne la relativa applicazione.

Tento, quindi, di cogliere alcuni aspetti: alcuni pseudo professionisti del Nord fanno pubblicità ingannevole, con varie modalità, in ordine all’applicazione di tale modello, per “vendere” i loro servizi. Nel presupposto, tutto da dimostrare, che nelle “colonie” si può vendere tutto con facilità.

Perché il modello holding è di attualità

Nelle società di capitali l’incidenza media fiscale, per la tassazione degli imponibili con l’applicazione dell’Ires, dell’Irap e, inoltre, per il recupero a tassazione di costi indetraibili, è di circa il 33-35% (l’aliquota Ires è del 24%).

Nell’ipotesi di distribuzione di utili netti (dopo la tassazione ed eventuali accantonamenti a fondi) si applica la RF del 26% che per le persone fisiche è a titolo di imposta.

In conclusione, il reddito scaturente dal conto economico del bilancio d’esercizio di 100 euro è soggetto alla tassazione per il 33% citato, il netto è pari a 67 euro, in caso di distribuzione ai soci a seguito dell’applicazione di detta RF del 26%, il netto si riduce a 49,58 euro. In conclusione, ai soci, persone fisiche, delle società di capitali viene distribuito circa del 50% degli utili prodotti.

Inoltre, per molteplici motivi, fra cui anche un maggiore senso civico, gli imponibili dichiarati dalle società commerciali è in progressiva crescita.

I benefici del modello holding

Sul piano dell’incidenza fiscale per la distribuzione degli utili netti, viene tassato soltanto il 5% dell’importo, e – quindi – in assoluto l’intero importo viene tassato, in assenza di costi detraibili, all’1,20%. In definitiva, 100 euro distribuiti al socio holding, determina il netto di 98,80 euro. La differenza è notevole.

Per inciso va detto che nell’ipotesi che la holding pura distribuisca gli utili incassati, su questi si applicherebbe la citata ritenuta del 26%. Nell’ipotesi, invece, che tali dividendi vengano utilizzati a copertura di investimenti, per il 95% non emerge alcun imponibile tassabile.

Altri benefici delle holding sono che favoriscono il cambio generazionale, anche con la riduzione del carico fiscale dell’imposta di successione.

Le criticità relative al modello holding

L’applicazione del modello holding presenta le seguenti criticità: la relativa normativa che è in definitiva agevolativa, è molto complessa e soggetta periodicamente a rilevanti modifiche. In conseguenza, la relativa applicazione presuppone specifiche conoscenze professionali ed impegno. In secondo luogo il rispetto degli adempimenti, sovente trattasi di formalismi, è rilevante, e a posteriore il Fisco procede al successivo controllo, con il recupero a tassazione e applicazione di sanzioni. Infine, ma non ultimo, nel vigente ordinamento positivo, “l’abuso del diritto” e “l’elusione” rappresentano un rischio, sul piano fiscale, in quanto il Fisco, in base a tali Istituti, sommariamente regolamentati, ha il potere di disattendere l’applicazione di quanto operato dal contribuente, con effetti devastanti. Ciò in particolare in considerazione che il contenzioso fiscale crea danni significativi al contribuente anche nell’ipotesi di successivo esito favorevole per il contribuente.

Per completezza, occorre fare un altro riferimento a ulteriori temi fiscali.

Il trust: opportunità e limiti in Sicilia

In Italia, il trust non è specificatamente regolamentato; mentre con la legge 364/1989 è stata recepita la relativa normativa dell’Aia. Del trust, nella realtà locale, se ne inizia a parlare ma non è facilmente applicabile.

Da parte mia ritengo che fino a quando la “roba” di Giovanni Verga fa parte del Dna dei Siciliani è difficile che si affidino a terzi la gestione di loro beni per destinare gli utili prodotti per le finalità indicate da trustee.

In conclusione, del “trust” se ne inizia a parlare ma, nei fatti, non trova facile applicazione, in Sicilia, anche per quanto sopra, salvo casi particolari.

Holding e fiscalità: una scelta sempre più attuale

A oggi la moda fiscale resta la holding, e ciò rimane un fatto positivo sia a livello fattuale che culturale. La fiscalità è vissuta, principalmente, per gli aspetti tecnici applicativi, mentre è opportuno cogliere anche, sul piano della conoscenza, le soluzioni che, legittimamente, ne riducono l’incidenza.

Antonio Pogliese
Dottore Commercialista