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Modica, dopo i 12 contagi slitta la riapertura cimitero

Stefania Zaccaria

Modica, dopo i 12 contagi slitta la riapertura cimitero

martedì 28 Aprile 2020 - 00:00
Modica, dopo i 12 contagi slitta la riapertura cimitero

Sindaco Ignazio Abbate: “Mi vedo costretto a rallentare le operazioni di ritorno alla normalità”. La decisione della Giunta era stata in partenza criticata da molti primi cittadini della provincia

MODICA (RG) – Il sindaco di Modica ha disposto la riapertura del cimitero comunale di contrada Piano Ceci. La struttura doveva già riaprire i battenti venerdì scorso ma poi per il maltempo e per la mancata sanificazione, la data era stata spostata a ieri.

“Considerato che il cimitero – ha sottolineato il primo cittadino Ignazio Abbate – è collocato fuori dal perimetro urbano, è dotato di ampi parcheggi, di numerose entrate e che le attività commerciali presenti sono collocati ben distanti tra di loro, dopo esserci consultati con la Giunta, abbiamo deciso di riaprire le porte. Naturalmente sarà un’apertura regolata che dovrà seguire modalità ben precise. Per accedere all’interno del camposanto – ha evidenziato Abbate – si potrà utilizzare solo una delle due entrate principali, vecchio e nuovo cimitero, e potranno essere presenti al massimo 50 persone alla volta per la parte nuova e 50 per la parte vecchia”.

La riapertura, però, giudicata una follia da istituzioni, sindaci dei comuni limitrofi e anche da alcuni cittadini, è slittata a data da destinarsi visto che domenica sono stati posti in quarantena, da ufficiali della Polizia locale, ben 12 concittadini modicani. A quanto pare, infatti, erano venuti in contatto con uno dei componenti di un focolaio individuato a Ragusa, qualche giorno fa, in uno studio professionale. Gli interessati saranno sottoposti lunedì a tampone per controllare il loro stato di salute.

“Alla luce di questa ultima notizia, con grande rammarico – ha sottolineato il sindaco Ignazio Abbate – visti i casi potenziali sul territorio modicano, mi vedo costretto a rallentare le operazioni di ritorno alla normalità – a cominciare dal cimitero – fino a quando non avremo notizie certe circa l’esito dei tamponi. Nel frattempo – ha aggiunto – ricominceremo domani la sanificazione delle strade del perimetro urbano e finiremo quelle agli ingressi e nei viali del cimitero. Purtroppo dobbiamo tenere a freno facili entusiasmi e restare concentrati sull’obiettivo, alla luce di notizie come questa tutto passa in secondo piano”.

La decisione di riaprire il cimitero aveva comunque fatto molto discutere in provincia e i sindaci di Ragusa, Pozzallo, Scicli, Comiso, Giarratana, Ispica, Acate, insieme alla commissione straordinaria di Vittoria, avevano mostrato tutto il loro dissenso, scrivendo al prefetto.

“La decisione del sindaco di Modica di autorizzare autonomamente ed illegittimamente l’apertura del cimitero – hanno sottolineato – è un fatto grave che crea confusione e disorientamento nella comunità iblea tutta, sentimenti che potrebbero sfociare in ribellione sociale qualora non venga revocata con urgenza. Persino in occasione dei funerali è interdetto, da settimane ormai, l’accesso nelle aree cimiteriali anche dei parenti stretti, per cui a maggior ragione la decisione del sindaco di Modica appare ingiustificata e persino pericolosa, per i riflessi negativi che potrebbe avere nelle comunità degli altri comuni della provincia, che sentendosi ingiustamente penalizzati e discriminati, potrebbero dar luogo a forme di protesta incontrollata”.

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