Dietro ogni guerra c’è la fame di potere e di denaro. La probità e i valori morali eterni delle persone sono sconosciuti a molti personaggi odierni, mentre sono ben evidenti le loro avidità e bramosia di potere, che li spinge a prevaricare gli altri, soprattutto i più deboli.
Gli eventi non accadono per caso perché – scusate il gioco di parole – è proprio il Caso che li fa accadere. Che significa? Significa che tali persone avide si uniscono ad altre della stessa risma per creare lobby o centri di potere con l’obiettivo di accumulare ricchezze. Ma, se ci fate caso, le ricchezze sono quelle, anche se spesso possono moltiplicarsi. Per cui, se vengono accumulate da qualcuno, vengono tolte a qualcun altro.
Cosicché, nel mondo o nelle singole Nazioni o singole Comunità, si formano aggregazioni di persone ricche che godono di privilegi e masse di persone senza privilegi, spesso in stato di povertà e di bisogno. Questa è la mappa, a prova di smentita.
Nei Paesi che costituiscono il mondo occidentale, ove il regime di gestione dei popoli è democratico per definizione, gli accumuli di ricchezze dovrebbero essere impediti, ma così non è.
Dalle origini della democrazia americana alle lobby del potere globale
Un esempio per tutti di regime democratico è il più antico, quello degli Stati Uniti d’America, formatisi con la Costituzione del 1789, preceduta dalla Dichiarazione d’indipendenza scritta da Thomas Jefferson nel 1776. Quello fu un anno fortunato anche perché venne pubblicato un testo memorabile scritto da Adam Smith (1723-1790), La ricchezza delle nazioni. Una curiosità: Adam Smith – forse il più grande economista di tutti i tempi – ricevette il premio Nobel non in quanto tale, bensì come filosofo.
La democrazia in America fu un’altra opera di un grande, Alexis de Tocqueville (1805-1859), pubblicata in due volumi, uno nel 1835 e l’altro nel 1840.
L’Europa seguì il processo di democratizzazione con molta lentezza perché vi sono stati diversi imperi, da quello austro-ungarico a quello francese, a quello britannico. Quest’ultimo, nonostante si sia sciolto, ha lasciato le sue tracce nel Commonwealth, una sorta di associazione mondiale formata da cinquantasei membri, il cui capo è formalmente il sovrano del Regno Unito.
Via via che si sono formate queste democrazie, esse hanno cominciato ad ammalarsi proprio per la formazione dei gruppi di potere, delle lobby, che oggi possiamo contare in almeno quattro raggruppamenti: produttori di armi, di farmaci, gestori della finanza e dell’energia.
Musk, Buffett e i patrimoni delle lobby: armi, farmaci, finanza ed energia
In nessuna democrazia si è messo il tetto all’accumulo di ricchezza. Per cui, per esempio negli Stati Uniti, un tizio chiamato Elon Musk sembra che abbia accumulato un patrimonio di circa ottocento miliardi di dollari. Per farvi un paragone, tutte le entrate dello Stato italiano ammontano a 1200 miliardi di euro.
Basta semplicemente consultare il web per trovare i raggruppamenti delle imprese che producono armi e per leggerne le enormi ricchezze accumulate; idem per i raggruppamenti dei produttori di farmaci o i finanzieri. Per esempio, il finanziere ultranovantenne, Warren Buffett, sembra che abbia un patrimonio di oltre centocinquanta miliardi di dollari. Questi “professionisti” muovono masse di denaro enormi, che arricchiscono o impoveriscono intere popolazioni.
I produttori di farmaci guadagnano soldi a palate, soprattutto in quelle aree del mondo ove ci sono le guerre.
Fortunatamente la ricerca allarga gli orizzonti delle malattie, identificandone di nuove e cercandone le cure, cure che necessitano di nuovi farmaci, i quali vengono imposti al mercato con prezzi elevati, spesso superiori di gran lunga al costo della ricerca stessa e a quello industriale.
Infine, il quarto comparto che esaminiamo oggi è quello dell’energia, che proprio in queste ultime settimane ha subito gli effetti della guerra che Trump ha scatenato contro l’Iran. Sembra che i petrolieri non ne abbiano tratto grande vantaggio, al contrario degli Stati che impongono imposte sul consumo, quali accise, Iva e simili, facendo così lievitare fortemente il prezzo finale.
Abbiamo tentato di fare un esame ragionevole e chiaro del quadro mondiale. Ci aspettiamo obiezioni di tutti i tipi, ma speriamo di avere illustrato questioni complesse in modo comprensibile.

