Monitoraggio su strade e cavalcavia. Porto: “Non ci sono pericoli di crolli” - QdS

Monitoraggio su strade e cavalcavia. Porto: “Non ci sono pericoli di crolli”

Desiree Miranda

Monitoraggio su strade e cavalcavia. Porto: “Non ci sono pericoli di crolli”

venerdì 07 Giugno 2019 - 00:06
Monitoraggio su strade e cavalcavia. Porto: “Non ci sono pericoli di crolli”

L’assessore alla Protezione civile annuncia il restringimento della tangenziale Ovest per consentire la messa in sicurezza dei ponti “18” e “20” in zona Passo Martino

CATANIA – La tangenziale Ovest di Catania, in direzione Siracusa, all’altezza dei chilometri 22 e 23, sarà presto al centro di un restringimento del traffico per consentire la messa in sicurezza di due cavalcavia in zona Passo Martino, numerati “18” e “20”. È quanto annuncia al nostro giornale l’assessore alla Protezione civile del Comune, Alessandro Porto.

I due cavalcavia, già l’anno scorso, dopo il crollo del ponte di Genova, furono interessati da controlli dettagliati. Anche il Prefetto fu parte in causa, ma ad oggi nessun lavoro è stato eseguito. “La provincia è intervenuta, li sta monitorando e pare che tutto stia andando bene, non ci sono pericoli di crolli. Stanno quindi prendendo accordi con l’Anas per fare l’intervento di ripristino che consenta la riapertura. Certamente ci saranno delle ripercussioni sulla tagenziale e quindi stanno concordando il periodo migliore in cui intervenire”, continua Porto.

Sempre l’anno scorso, il presidente della Regione Nello Musumeci aveva annunciato una mappatura completa delle opere a rischio in Sicilia, ma oltre al fatto che è stato firmato un accordo per fare questi controlli tra la Regione, l’Anas e il Cas, ognuno per le strade di competenza, non si sa altro. Abbiamo provato a contattare l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Marco Falcone, ma i tempi di risposta e quelli di pubblicazione non sono stati compatibili. Approfondiremo in un prossimo articolo.

Intanto anche il Comune di Catania ha fatto dei controlli negli ultimi mesi, in generale su segnalazione, e secondo l’assessore “non ci sono in questo momento opere che ci preoccupano”. “Inoltre, – aggiunge Porto – stiamo portando avanti il progetto Evas insieme all’assessorato alla Cultura. Faremo un monitoraggio contro gli eventi sismici di alcune scuole e alcuni siti archeologici che presto individueremo. Siamo ancora nella fase iniziale e a breve arriverà al vaglio della giunta. Si tratta di un finanziamento europeo di circa 500mila euro per il recupero antismico degli edifici culturali che noi vogliamo estendere anche ad alcune scuole”.

Non solo. Sul tavolo della Regione presto arriverà anche un altro progetto per Catania. Il Consiglio comunale infatti ha votato all’unanimità la delibera di partecipazione al progetto di protezione civile “Early Warning”, del programma azione e coesione Sicilia. Un progetto di un milione e centomila euro nell’ambito delle risorse previste dalla misura comunitaria “Realizzazione di investimenti da parte degli enti locali, Asse 10”.

“È un sistema innovativo che si basa sulle onde sismiche che si chiamano P e S. La prima è anche la prima ad arrivare e consente di attivare dei sensori che installeremo in tutte le scuole di Catania e tramite una sirena daranno la possibilità di avere quei 15/20 secondi prima dell’arrivo dell’onda S, la più distruttiva, come previsto nel piano di protezione civile e consentire di salvare, com’è successo in Messico, migliaia di persone. Altre sirene le metteremo anche sul litorale in modo da allertare per eventuali tzunami e dei sensori saranno installati per il rischio idrogeologico. Pensiamo all’acqua in via Etnea – spiega Alessandro Porto – arrivata al livello di pericolosità scatteranno gli allarmi”.

“Infine – conclude – metteremo dei sistemi automatici per bloccare il gas in caso di evento sismico. Le fughe di gas potrebbero causare molti danni. Tutto sarà gestito con un app a disposizione dei cittadini. Un intervento che metterebbe Catania tra le prime città per la prevenzione sismica”.

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