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Morto per infezione contratta in ospedale, gli eredi chiedono 244mila euro: l’Asp si costituisce in giudizio

Morto per infezione contratta in ospedale, gli eredi chiedono 244mila euro: l’Asp si costituisce in giudizio
Sanità, immagine di repertorio da Imagoeconomica

L’Asp di Agrigento si è costituita in giudizio davanti al tribunale di Palermo, chiedendo il rigetto delle pretese risarcitorie e sostenendo la correttezza delle prestazioni sanitarie erogate

Una richiesta di risarcimento da 244.502 euro è stata avanzata dai familiari di un uomo morto nel settembre 2018 dopo aver contratto un’infezione ospedaliera durante il ricovero all’ospedale San Giovanni Paolo II di Sciacca. L’Asp di Agrigento si è costituita in giudizio davanti al tribunale di Palermo, chiedendo il rigetto delle pretese risarcitorie e sostenendo la correttezza delle prestazioni sanitarie erogate.

L’azienda sanitaria ha affidato la propria rappresentanza legale all’avvocato Roberto Gueli, con l’obiettivo di tutelare l’ente nel contenzioso e sostenere la legittimità dell’operato dei sanitari.

La mediazione e l’accertamento tecnico preventivo

La vicenda risale al settembre 2018, quando il paziente è deceduto in seguito a un’infezione che, secondo quanto sostenuto dai familiari, sarebbe stata contratta durante la degenza nella struttura ospedaliera di Sciacca.

Nel luglio 2022 i congiunti dell’uomo si sono rivolti all’organismo di mediazione forense dell’Ordine degli avvocati di Sciacca per tentare una conciliazione e ottenere il risarcimento dei danni subiti. L’Asp non ha partecipato all’incontro, poiché al momento della convocazione non era ancora stata completata l’istruttoria interna.

In assenza di un accordo, i familiari hanno avviato un procedimento giudiziario, promuovendo un accertamento tecnico preventivo davanti al tribunale di Sciacca. L’obiettivo era verificare eventuali profili di responsabilità e quantificare il danno. L’attività, svolta nel 2024, si è conclusa con il deposito della consulenza tecnica d’ufficio e la constatazione del mancato raggiungimento di un’intesa tra le parti.

La causa passa al tribunale di Palermo

Nell’aprile 2026 gli eredi hanno notificato il ricorso di merito, chiedendo la condanna dell’Asp al pagamento di 244.502 euro a titolo di risarcimento.

Nel corso del procedimento, il tribunale di Sciacca ha accolto l’eccezione sollevata dalla difesa dell’azienda sanitaria, dichiarando la propria incompetenza territoriale in favore del tribunale di Palermo. Alle parti sono stati quindi assegnati i termini per la riassunzione della causa.

Il fascicolo è stato trasferito nel capoluogo regionale, dove l’udienza è fissata per l’inizio di dicembre 2026. In vista del nuovo giudizio, l’Asp di Agrigento ha formalizzato la propria costituzione in giudizio.

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