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Motus-E: mercato elettriche tiene ma Europa sempre più lontana

Motus-E: mercato elettriche tiene ma Europa sempre più lontana

100.923 Bev nei 9 mesi (+66%). Pressi: costruire strategia stabile

Milano, 1 ott. (askanews) – Continua a crescere il mercato delle auto elettriche in Italia, ma la penetrazione dei veicoli a batteria resta nettamente inferiore rispetto ai principali Paesi europei. A settembre, secondo i dati diffusi da Motus-E, le immatricolazioni di vetture full electric sono state 10.544, in aumento del 47,7% rispetto allo stesso mese del 2025, con una quota di mercato salita al 7,6% dal 5,6% di un anno fa. La share resta però sotto il picco del 10,1% raggiunto a giugno con la coda degli incentivi 2025.

Nei primi nove mesi dell’anno sono state immatricolate 100.923 auto elettriche, il 65,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con una quota poco inferiore all’8%, contro il 5,2% di un anno prima. Al 30 settembre il parco circolante elettrico puro in Italia ha raggiunto 454.437 vetture.

Nel complesso il mercato automobilistico italiano ha registrato a settembre 138.753 immatricolazioni, +9,3% su base annua secondo i dati utilizzati da Motus-E. Nei primi nove mesi le registrazioni sono state 1.269.814, in aumento dell’8,4%. Resta ampio il divario con i principali mercati europei. Gli ultimi dati confrontabili, relativi ad agosto, indicano per le elettriche una quota del 38,4% in Francia, del 32,5% in Germania, del 29,8% nel Regno Unito e del 13,6% in Spagna, mentre in Italia nello stesso mese la quota si fermava al 6,3%.

“Nonostante i segnali positivi dal lato della domanda, il confronto europeo è netto e ci dice che non possiamo considerarci soddisfatti: l’Italia continua a crescere, ma resta molto distante dai principali mercati europei in termini di penetrazione dei veicoli elettrici”, ha commentato il presidente di Motus-E, Fabio Pressi.

Per Pressi, “il punto non è inseguire il mercato con misure emergenziali, ma utilizzare le risorse disponibili per costruire una strategia stabile e selettiva”. Motus-E indica tra le priorità una fiscalità più favorevole all’elettrificazione delle flotte aziendali, infrastrutture di ricarica per le imprese e nelle aree dove gli investimenti sono più difficili e misure per l’elettrificazione del trasporto merci.

L’associazione richiama inoltre la proposta sulla fiscalità delle flotte aziendali trasmessa alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’Economia insieme ad Anfia, Aniasa e Unrae. “L’Italia non ha bisogno di rincorrere l’Europa con nuovi bonus temporanei: ha bisogno di una politica industriale stabile sull’elettrificazione”, ha concluso Pressi.