Imprenditrici agricole, anche in Sicilia i mutui agevolati - QdS

Imprenditrici agricole, anche in Sicilia i mutui agevolati

Adriano Agatino Zuccaro

Imprenditrici agricole, anche in Sicilia i mutui agevolati

venerdì 25 Settembre 2020 - 00:09
Imprenditrici agricole, anche in Sicilia i mutui agevolati

Dal 15 settembre è aperto sul sito dell’Ismea il portale per accedere agli incentivi previsti. Prestiti fino a trecentomila euro da restituire fra cinque e quindici anni, a copertura del 95% delle spese

CATANIA – Il DM 26 agosto 2020, “Imprenditoria femminile”, regola i criteri per l’erogazione di mutui agevolati, a tasso zero, fino ad un massimo di € 300.000 a copertura del 95% delle spese ammissibili a favore di imprenditrici agricole per finanziamento di progetti di sviluppo aziendale. La misura, aperta a tutte le agricoltrici indipendentemente dall’età, autorizza l’erogazione nei limiti della dotazione finanziaria complessiva pari a 15 milioni di euro.

Dal 15 settembre scorso è aperto sul sito dell’Ismea il portale per accedere agli incentivi previsti. Favorire l’imprenditoria femminile e riequilibrare il quadro attuale è l’obiettivo dei nuovi incentivi finalizzati allo sviluppo e al consolidamento delle aziende agricole condotte da imprenditrici.

La durata del finanziamento è compresa fra 5 e 15 anni. Gli investimenti dovranno essere ricompresi nell’ambito di almeno una fra tre tipologie di obiettivo: il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione; il miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali; la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, qualificate quali microimprese, piccole e medie imprese come definite nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014, in qualsiasi forma costituite, attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli (vedi dettagli nel bando).

Le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono trasmettere ad Ismea, attraverso il portale dedicato, apposita domanda, previo accreditamento. Per ottenere l’accreditamento, è necessario attivare la procedura di registrazione. L’accreditamento ha luogo esclusivamente tramite Pec (posta elettronica certificata). Una volta effettuata, la registrazione consente all’utente di accedere all’area del portale dedicata alla compilazione ed alla gestione delle domande on-line. Possono registrarsi le imprese richiedenti le agevolazioni ovvero loro delegati. Il file “Istruzioni applicative” disponibile sul sito chiarirà passo per passo le procedure.

La presentazione della domanda prevede i seguenti allegati: autocertificazioni relative all’impresa corredate da documento di riconoscimento in corso di validità dell’imprenditrice agricola; documentazione attestante la qualifica IAP o Coltivatrice Diretta e relativo certificato della posizione Inps; relazione notarile riguardante eventuali beni dati in garanzia, ovvero lettera di disponibilità alla concessione della garanzia fidejussoria; studio di fattibilità, il cui format è disponibile nella sezione dedicata, e relativa documentazione tecnica (preventivi e computi metrici delle opere da realizzare e/o macchinari da acquistare).

“Con il portale Imprenditoria femminile – dichiara la Ministra Bellanova – il lavoro fatto in questi mesi vede finalmente la luce. Donne in campo è non solo una misura ma un tassello importante di una strategia per valorizzare e rafforzare la presenza delle donne in agricoltura. Un obiettivo per me fondamentale, confermato dai dati che dicono come il settore primario sia tra i maggiormente attrattivi per le donne che vogliono fare impresa, e come questo lo abbia modificato sostanzialmente, ad esempio con l’agricoltura multifunzionale, sociale, quella delle fattorie didattiche e degli agriasilo”.

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