Nakajima a Palermo, l'ira di Schifani: "A tutto c'è un limite"

Nakajima a Palermo, l’ira di Schifani: “A tutto c’è un limite”

Daniele D'Alessandro

Nakajima a Palermo, l’ira di Schifani: “A tutto c’è un limite”

Redazione  |
martedì 31 Ottobre 2023

Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, esprime tutto il suo disappunto per il "caso Nakajima"

Scoppia la polemica per la presenza a Palermo del magnate giapponese Kaoru Nakajima, 73 anni, il quale per festeggiare in grande stile il suo compleanno ha deciso di affittare per il 3 novembre il Teatro Politeama e, due giorni dopo, il Teatro Massimo.

Una “visita” che ha mandato su tutte le fuori il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, considerando che i due teatri sono a partecipazione regionale nella loro gestione.

Il governatore, in un’intervista all’Adnkronos, ha manifestato tutto il suo dissenso, annunciando di aver già chiesto “approfondimenti” sulla vicenda.

“Appena due giorni fa ho appreso la notizia che più di 1.400 grandi ospiti di questo magnate arriveranno a Palermo, dando il loro contributo in termini di alloggi nella nostra città, abitando interi alberghi e di questo non posso che essere felice. come Presidente della Regione – dice Schifani – Ma ciò non esclude che io abbia fatto le mie riflessioni. Da un lato ho appreso pochi giorni fa che il Teatro Politeama Garibaldi è stato dato in monopolio per una intera settimana a questo magnate, spostando addirittura un concerto al Teatro Golden, pur di mantenere intatto l’utilizzo del Teatro Politeama, che è di proprietà comunale ma la cui gestione, della Orchestra Sinfonica, è anche a partecipazione regionale. E lo stesso dicasi per il Teatro Massimo, se non in maniera più ridotta”.

Schifani: “In questo modo si apre una finestra senza precedenti: altri privati potrebbero comportarsi allo stesso modo”

“Io sono una persona liberale che ha sempre guardato al privato con molto interesse, ma il tema che pongo è un altro – spiega ancora il Presidente Schifani all’Adnkronos -ma a tutto c’è un limite. Perché in questo modo si apre una finestra senza precedenti, in forza della quale anche altri privati potrebbero chiedere analogo trattamento”. Per il Governatore Schifani “il tema che si pone è fino a che punto gioielli della cultura di questa città, adibiti sino ad oggi a tali finalità come il teatro, o con finalità pubbliche e istituzionali di alto livello possano essere convertite a certi tipi di attività che possono essere tranquillamente realizzate in altri siti della città, siti altrettanti autorevoli”.

“Il problema che pongo non è da poco”, dice ancora Schifani che annuncia: “Chiederò approfondimenti nelle varie sedi”. Ma ciò che lo preoccupa “ancora di più”, spiega: “è l’avere appreso che il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica non si è mai riunito per la gestione e la prevenzione della sicurezza dell’evento in quanto mai informato da chi di dovere di questo grande appuntamento”.

“L’evento doveva essere sottoposto all’attenzione della pubblica sicurezza”

“L’entità di tale evento doveva necessariamente essere sottoposta all’attenzione delle nostre autorità di sicurezza, che hanno sempre brillato in occasione di appuntamenti o eventi di grandissima delicatezza e sensibilità, quali la recente Conferenza Onu, l’incontro sulla Criminalità organizzata e altri incontri di rilievo”, dice Schifani. In quelle occasioni, spiega il Governatore, c’è stato “un apporto di elevatissimo e professionale garanzia di sicurezza per la città e per i partecipanti”.

Il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani ricorda ancora che “Ci troviamo sostanzialmente davanti all’arrivo di oltre 1.500 persone all’interno del quale nessuno mi vieta di pensare che vi possano essere figure di rilievo che dovrebbero essere oggetto di misure di sicurezza nel loro paese, quindi soggetti su cui sarebbe stato opportuno avere notizie del loro arrivo per, eventualmente predisporre una pur minima misura di tutela a garanzia sia della persona e quindi dei cittadini”.

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