Natura, cultura, storia e specialità gastronomiche: tutte le eccellenze del Borgo alle pendici dell’Etna - QdS

Natura, cultura, storia e specialità gastronomiche: tutte le eccellenze del Borgo alle pendici dell’Etna

redazione

Natura, cultura, storia e specialità gastronomiche: tutte le eccellenze del Borgo alle pendici dell’Etna

venerdì 24 Dicembre 2021 - 04:00

Il Comune di Linguaglossa vanta un ricco patrimonio artistico e paesaggistico intriso di tradizioni e bellezza. Chiese e musei, sentieri e percorsi sciistici, ma anche sapori della tradizione

Comunicazione istituzionale

Rinomato centro turistico sciistico, Linguaglossa, con la sua storia e tradizioni che risuonano in ogni edificio o strada del paese e con i suoi poco più cinquemila abitanti, presenta tantissimi monumenti, chiese e musei d’interesse turistico e culturale.

Le sue origini risalgono a un piccolo gruppo di avventurieri che si sono stabiliti in queste terre e hanno costruito le prime case. Il nome Linguaglossa deriva dall’antico Linguagrossa e si riferisce a una “grossa lingua di lava”. Il primo nucleo abitato risale al 1145 e appartenne dapprima alla nobile famiglia Crisafi, quindi ai Cottone e ai Patti. In seguito fu possesso della famiglia Bonanno sino al 1634 anno in cui la cittadina fu annessa al demanio Regio e acquisì l’autonomia.

IL PATRONO

Le tradizioni e le feste non mancano, tra le quali troviamo quella per festeggiare il patrono del luogo: sant’Egidio Abate, che si festeggia il primo settembre e solitamente preceduta e seguita da manifestazioni folkloristiche e culturali, il quale è protagonista di una leggenda miracolosa che salvò la cittadina da una colata di lava. La leggenda racconta che essendo il paese minacciato dalla lava, gli abitanti erano fuggiti sulle colline intorno. Una vecchietta paralitica era stata dimenticata da tutti nella sua misera abitazione, ma sant’Egidio le apparve: la vecchia miracolosamente riuscì ad alzarsi e ad andare a suonare le campane della chiesa, come le aveva detto il santo. Ai concittadini accorsi al suono delle campane, riferì che il santo aveva inoltre comandato di collocare il suo bastone davanti alla lava, che in tal modo sarebbe stata fermata: il bastone della statua fu dunque preso dalla chiesa e posto sul percorso della lava che miracolosamente si sarebbe quindi fermata.

LE CHIESE

La Chiesa Madre: Situata nel cuore del paese è stata fondata nel 1613 e dedicata alla Madonna. La sua facciata esterna si presenta con un accostamento di pietra lavica e arenaria, invece il maestoso interno è suddiviso in tre navate; l’altare maggiore cattura subito l’attenzione con il suo Coro ligneo e l’Organo a canne. Al suo interno si trovano inoltre una grandissima collezione di tele preziose, tra le quali la resurrezione di Lazzaro, il san Michele arcangelo e Santi Pietro e Paolo; sono presenti anche tantissime statue e intagli.

Chiesa Sant’Egidio Abate: Dedicata al patrono della città è la chiesa più antica del paese, infatti per quattro secoli è stata quella più importante dove si svolgevano le cerimonie ufficiali della cittadina; è stata realizzata in un periodo di tempo decisamente lungo, tra aggiunte e ristrutturazioni è poi arrivata a come appare oggigiorno. All’interno si presenta molto luminosa, un elemento da non dimenticare è sicuramente il transetto, il quale è ornato da 450 metri di affreschi risalenti al seicento.

San Francesco di Paola: Situata a ridosso del Palazzo di Città possiede una faccia spoglia a cui si affianca un campanile privo di cuspide, la quale è crollata nel terremoto di Messina nel 1908. All’interno ospita diversi affreschi, dipinti a olio e statue, tra le quali spicca quella di marmo della Madonna di Loreto; inoltre si possono ammirare anche una sontuosa fonte battesimale e i bassorilievi in bronzo intagliati nel portone.

I MUSEI

Museo Francesco Messina-Salvatore Incorpora: Rende omaggio al novecento siciliano e italiano, ospitando opere di due Maestri del secolo scorso, entrambi legati a Linguaglossa. Un luogo di condivisione aperto alla città e ai suoi visitatori. Questo museo, aperto al pubblico nel maggio del 2015 contiene 40 opere grafiche dello scultore Francesco Messina e 104 opere fra pitture, sculture, disegni, presepi di Salvatore Incorpora. All’interno è presente anche una collezione pubblica di circa 50 murales, realizzata dal 1990 ad oggi, e curata da 24 artisti. Tale collezione si trova nelle viuzze storiche del paese, tale da formare un vero e proprio museo a cielo aperto.

Museo Etnografico: All’interno della sede della ProLoco di Linguaglossa, trova spazio il museo etnografico, una raccolta di oggetti, attrezzi e mobili, utilizzati in passato dalle popolazioni dell’Etna. Oltre al museo, la ProLoco ospita una serie di mostre permanenti attinenti al territorio etneo, come quella della fauna, quella della flora, quella delle farfalle e quella dei funghi. Di nuova realizzazione sono poi la vetrina vulcanologica e l’erbario dell’Etna.

ATTRAZIONI TURISTICHE

Caratteristica principale dei luoghi di Linguaglossa sono le vie principali lastricate di bàsole di pietra lavica, così come vuole la tradizione. Nel paese sorgono due grandi parchi pubblici:

Villa Giovanni Milana: Accanto alla chiesa di san Rocco (nota perciò anche come villa San Rocco), ospita la “fontana dei Dodici Mori”, con giochi d’acqua;

Villa dei Vespri Siciliani (più comunemente nota come piazza Giardino).

Da non dimenticare la famosissima Pineta di Ragabo. Il territorio fa parte del Parco dell’Etna, comprendendo così paesaggi dai particolari aspetti naturali; nel nord di estende la Pineta a quota 1400 m, dove si trovano diversi sentieri per le escursioni, nonché è fornito di tutti i comfort quali strutture ricettive, aree campeggio e rifugi vari. Un tempo la pineta era riserva di caccia per i nobili che vi abitavano e forniva il materiale necessario per la costruzione delle abitazioni nei numerosi paesi che sorgono alle falde dell’Etna. Oggi, partendo dal rifugio Ragabo, si possono fare escursioni, di media difficoltà, sia a piedi che in quad. Naturalmente per i più avventurosi ci sono anche percorsi più impegnativi.

ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

Prodotti locali di spicco sono: la salsiccia al ceppo con finocchio selvatico, raccolto sull’Etna, o con l’aggiunta di prodotti tipici dei dintorni (provola di Maniaci, pomodorini di Pachino, pistacchio di Bronte) e divenuta da poco Presidio Slowfood. Il riconoscimento del Presidio arriva al termine di un lavoro durato un paio d’anni e sostenuto dal Comune di Linguaglossa consapevole della singolarità di questo prodotto da sempre legato al territorio. E d’ora in avanti, il lavoro da fare sarà ancora maggiore.

Come in altri paesi della Sicilia orientale, si possono trovare a Linguaglossa, oltre prodotti enologici Doc, dei dolci tipici e caratteristici del piccolo comune etneo, quali le paste di mandorla (anche aromatizzate all’arancia), di nocciola o di pistacchio, i “mastazzoli” (‘mostaccioli’), le granite, i torroncini, le “ossa di morti” (dolci che, secondo la tradizione locale, i parenti defunti facevano trovare ai bambini, con i giocattoli, il 2 novembre; la funzione di questo rito era forse per riportare alla memoria dei bambini il ricordo degli antenati.

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