Nel 2021 la ripartenza passa per la sostenibilità - QdS

Nel 2021 la ripartenza passa per la sostenibilità

redazione

Nel 2021 la ripartenza passa per la sostenibilità

martedì 05 Gennaio 2021 - 00:00
Nel 2021 la ripartenza passa per la sostenibilità

Da Greenpeace cinque buoni proposti per l’anno appena iniziato

Torna puntuale anche nel 2021 l’appuntamento del Quotidiano di Sicilia con le “belle notizie”.

Dopo l’anno difficile che si è appena concluso, abbiamo voluto dedicare questo ventisettesima Pagina della Bellezza alla ripartenza nel segno della sostenibilità.

Salvaguardare il futuro del nostro Pianeta è compito di tutti noi e, per “aiutarci”, Greenpeace ha stilato una lista di cinque buoni propositi da seguire per tutelare l’ambiente che ci circonda, rispondendo alla domanda: “Io che cosa posso fare?”.

“Pace e salute, energia green, città più vivibili, agricoltura sostenibile, basta plastica”: questi i cinque pilastri per un 2021 sostenibile che arrivano da Greenpeace.

“Al termine di un anno segnato dalla pandemia, che ha sconvolto le nostre vite, è giusto fare un bilancio e formulare dei buoni propositi, sia come Paese che come individui – osserva l’associazione -. Per ricostruire un Paese, dobbiamo pensare al futuro dell’intero Pianeta. Il nostro vecchio mondo non era perfetto e non era sostenibile dopo un susseguirsi di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici, una pandemia lo ha sconvolto. Ora possiamo ripartire da zero, non ripetiamo gli errori del passato”.

Ecco, quindi, i cinque buoni propositi avanzati da Greenpeace “ognuno declinato come il cambiamento che vogliamo vedere e come un proposito da formulare a livello personale”.

1. Più pace e salute
Destinare i fondi annualmente investiti in armamenti e nelle attività ambientalmente dannose per rafforzare il nostro sistema di welfare e sanitario, mettendo la sicurezza, la salute e il benessere dei cittadini al centro.

Cosa puoi fare tu:
scegli investimenti etici. Sostieni il microcredito che aiuta imprese sociali che operano nel settore sanitario, rivolgiti all’imprenditoria sociale.

2. Più energia green
Adottare un piano nazionale di transizione energetica (Pniec) più ambizioso con l’obiettivo di -65 per cento di CO2 entro il 2030 e emissioni nette 0 entro il 2040. Impedire agli inquinatori di accedere ai fondi pubblici e distribuire denaro agli azionisti senza un piano di decarbonizzazione delle loro operazioni in linea con l’Accordo di Parigi.

Cosa puoi fare tu:
ristruttura casa aumentando l’efficienza energetica sfruttando gli incentivi, passa alle rinnovabili per i tuoi consumi casalinghi, rinuncia alla macchina ogni volta che puoi.

3. Più qualità della vita in città
Promuovere un cambiamento sistemico nelle città, a partire dalla mobilità alternativa e la creazione di aree verdi, fino agli investimenti nelle periferie per abbattere le disuguaglianze sociali ed economiche.

Cosa puoi fare tu:
usa il trasporto pubblico ogni volta che è possibile, ripara la tua bicicletta, cammina a piedi due volte la settimana per andare al lavoro, unisciti a movimenti e comitati che localmente agiscono per migliorare la qualità della vita nelle nostre città.

4. Più agricoltura ecologica
Riscrivere il sistema di assegnazione dei sussidi ad agricoltura ed allevamenti intensivi in favore delle aziende che producono cibo in modo sano ed ecologico.

Cosa puoi fare tu:
mangia meno carne, compra cibo locale, supporta i piccoli produttori acquistando direttamente da loro, semina fiori amici delle api.

5. Salviamo il mondo dalla plastica

eliminare la plastica monouso, diminuire gli imballaggi in plastica, eliminare la microplastica da cosmetici e detergenti.

Cosa puoi fare tu:
porta la tua sporta per fare la spesa, usa la borraccia per l’acqua, informati se i prodotti per il corpo e per la casa contengono microplastica. E basta con le cannucce di plastica.

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