Home » Askanews » Nella Lega è resa dei conti: senatori firmano per rimuovere Romeo

Nella Lega è resa dei conti: senatori firmano per rimuovere Romeo

Nella Lega è resa dei conti: senatori firmano per rimuovere Romeo

Tensioni anche sulla manovra: Gusmeroli preferito alla ‘giorgettiana’ Comaroli

Roma, 4 nov. (askanews) – Oggi le firme per rimuovere Massimiliano Romeo da capogruppo in Senato, venerdì il primo Consiglio federale dopo il congresso. Con l’ipotesi di commissariare la Lega Lombarda, guidata sempre da Romeo. Matteo Salvini, a 10 giorni dalle assise straordinarie che lo hanno riconfermato segretario della Lega, sale sulla ‘ruspa’ e va verso la resa dei conti con i nordisti che lo hanno sfidato. E in questo clima potrebbe anche procedere alla nomina della nuova segreteria politica: difficile immaginare – a questo punto – che Massimo Garavaglia possa accettare di entrarne a far parte.

Per giorni Salvini aveva glissato, sulla questione Romeo capogruppo: “Chiedete ai senatori”, era la risposta standard. E oggi i senatori hanno avuto il via libera: in poche ore, in calce alla ‘mozione di sfiducia’ verso Romeo sono state apposte 25 firme su 29 componenti. A non firmare contro l’attuale presidente sono stati solo Garavaglia ed Erika Stefani. Oltre a Salvini. E ovviamente allo stesso Romeo. Che non ha alcuna intenzione di dimettersi: “Si farà sfiduciare in assemblea di gruppo – dice chi ci ha parlato – prima non farà alcun passo indietro”.

Insomma, il clima è da redde rationem, e investe anche altri ambiti. Ad esempio la gestione della manovra, con le tensioni tra la maggioranza salviniana e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulle pensioni. Forse anche per questo il relatore leghista sarà il fedelissimo di Salvini Alberto Gusmeroli, nonostante il ruolo di presidente della Commissione Attività produttive della Camera. È stato preferito a Silvana Comaroli, capogruppo in Commissione Bilancio e molto vicina a Giorgetti e Garavaglia, e per questo verrà trasferito nella V commissione per l’esame del provvedimento. Le opposizioni inquadrano così la vicenda: “La Lega ha commissariato Giorgetti”.

Ecco allora che le possibilità che Massimo Garavaglia accetti di entrare nella nuova segreteria politica si riducono ai minimi: nell’immediatezza dell’offerta arrivata da Salvini all’indomani del Congresso, Garavaglia aveva spiegato che avrebbe accettato solo nell’ottica di ricomporre le tensioni interne. “La sfiducia a Romeo va ovviamente nella direzione opposta”, dice chi lo ha sostenuto al Congresso. Resta da capire ancora cosa farà Luca Zaia: l’ex governatore del Veneto per mesi ha respinto i tentativi di Salvini di cooptarlo, e lo ha fatto anche dopo l’invito pubblico durante il Congresso. Ad ora, “tutto tace”, dicono ancora i suoi.

Di sicuro, il clima interno al Carroccio non sembra quello che il ‘Doge’ aveva auspicato alle assise di Milano, con l’appello a “uscire uniti” dal Congresso. Tanto più se la resa dei conti con Romeo investirà anche la Lega Lombarda. Se Salvini deciderà di commissariare il partito lombardo è ancora da vedere. Ma di sicuro è quello che gli chiedono i suoi fedelissimi nella regione: “Dobbiamo affrontare i congressi provinciali, non è che ogni volta possono diventare chissà quale evento nazionale… Del resto se guardiamo i risultati in Lombardia, motivi per commissariare il partito ce ne sono in abbondanza”.