Schifani non si è dimesso, non al momento: è la prima notizia che emerge dopo la Giunta regionale convocata per la mattinata dell’8 ottobre al fine di discutere “provvedimenti urgenti” e comunicazioni in seguito alle recenti vicende interne al governo. La seconda è quella di una nuova azione politica: l’approvazione del disegno di legge sulla trasparenza dei rapporti tra interessi privati e amministrazione.
L’ipotesi di una fine immediata dell’esperienza alla Presidenza regionale di Schifani e lo spettro di elezioni anticipate, quindi, si allontanano (anche QdS.it ne aveva parlato nelle scorse ore). Tuttavia, rimangono ancora aperti tanti interrogativi sulla fase finale del governo siciliano. E anche sulle candidature del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali, dato che lo Schifani-bis non appare più così scontato come in precedenza.
Ipotesi dimissioni lontana per Schifani, approvato ddl trasparenza
La riunione convocata per questa mattina è durata circa un’ora. Poco tempo, considerando il peso degli argomenti da affrontare. Presenti – oltre al presidente della Regione Renato Schifani – gli assessori Elvira Amata, Edy Tamajo, Marcello Caruso, Mimmo Turano, Giusi Savarino, Nuccia Albano, Luca Sammartino e Alessandro Dagnino. Da remoto hanno partecipato Alessandro Aricò, Francesco Scarpinato, Francesco Colianni e Francesca Garigliano.
L’incontro – almeno secondo le prime informazioni emerse – sembra essersi chiuso senza alcun cenno a possibili dimissioni e pochissimi alle vicende politiche (e giudiziarie) che hanno scosso la Regione negli ultimi giorni. O meglio, settimane. Un risultato però c’è stato ed è la vera notizia di questa mattinata intensa: l’approvazione del disegno di legge sulla trasparenza dei rapporti tra interessi privati e amministrazione.
“Il risanamento morale delle istituzioni è una responsabilità che la politica deve assumersi fino in fondo – dichiara Renato Schifani in una nota–. I recenti fatti di cronaca giudiziaria rendono ancora più urgente rafforzare la prevenzione. Chi decide per conto dei cittadini deve rispondere delle proprie scelte e rendere conoscibili i rapporti con chi rappresenta interessi privati. Vogliamo tutelare l’interesse pubblico e consolidare la fiducia dei siciliani”.
Il progetto per un “salto di qualità” sulla trasparenza
Il disegno di legge approvato da Schifani, frutto di un lavoro avviato da tempo assieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, è la mossa prevista per cambiare passo. Prevenire, invece che curare soltanto: quello lo scopo dichiarato. Il testo prevede – si legge in una nota della Regione – “l’istituzione di un Registro pubblico dei rappresentanti di interessi, con l’indicazione dei soggetti per cui operano, degli interessi rappresentati e della natura degli incarichi. Un’Agenda pubblica indicherà partecipanti, finalità e procedimenti interessati dagli incontri, da registrare entro cinque giorni, con altri cinque giorni per le verifiche delle strutture regionali”.
Gli obblighi riguarderanno anche il presidente, gli assessori, gli uffici di diretta collaborazione, i consulenti, i dirigenti e gli organismi regionali con compiti istruttori, consultivi o valutativi.
Novità del disegno di legge sulla trasparenza è la tracciabilità delle interlocuzioni sulle singole pratiche: autorizzazioni, concessioni, contributi, finanziamenti e agevolazioni. “Dovranno essere documentati anche i contatti informali sull’ordine di trattazione, sui tempi di definizione, sull’assegnazione dei fascicoli, sulla scelta degli istruttori, sulle valutazioni tecniche e sull’esito dei procedimenti. Gli incontri dovranno svolgersi attraverso canali istituzionali e lasciare traccia nel fascicolo amministrativo. Anche le comunicazioni rilevanti ricevute per altre vie saranno acquisite agli atti”, si legge ancora.
In caso di violazione, in base alla gravità, si prevedono il richiamo scritto, la sospensione o la cancellazione dal Registro.
Governo regionale? Si va avanti
Almeno per il momento la Giunta Schifani va avanti. E la Presidenza della Regione è pronta ad affrontare le sfide della Finanziaria, anche se non senza turbamenti, opposizione in azione e indiscrezioni sulla prossima tornata elettorale.
Una parte politica rimane fedele e crede nel progetto del governo Schifani. Al termine di una giunta definita “normalissima”, l’assessore al Turismo Elvira Amata commenta: “Se la legislatura proseguirà? Questa è una domanda alla quale non posso e non so rispondere: secondo me questo governo e il presidente Schifani hanno lavorato bene, è nell’interesse dei siciliani che si vada avanti“.
Altra novità in ambito regionale è la nomina di Carmen Madonia a dirigente alla guida dell’Ufficio Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea.
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