“Non si può più indugiare sulla bonifica dei fondali della rada di Augusta” - QdS

“Non si può più indugiare sulla bonifica dei fondali della rada di Augusta”

Luigi Solarino

“Non si può più indugiare sulla bonifica dei fondali della rada di Augusta”

venerdì 18 Ottobre 2019 - 00:00
“Non si può più indugiare sulla bonifica dei fondali della rada di Augusta”

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un incontro al palazzo della Regione. Numerosi studi scientifici hanno rilevato nell’area la presenza di mercurio e idrocarburi pesanti

AUGUSTA (SR) – Di bonificare i fondali della rada di Augusta dai sedimenti inquinanti di origine industriale che li ricoprono se ne parla in apposite conferenze e in svariati incontri a qualunque livello da almeno venti anni.

Numerosi studi scientifici hanno rilevato nei fondali della rada la presenza di materiali inquinanti, tra i quali mercurio e idrocarburi pesanti. Nell’aprile del 2015, a tal proposito, Stato e Regione hanno firmato un accordo di programma quadro per procedere con la bonifica dell’area megarese. Tuttavia, da allora non è stato fatto nulla di concreto. Ora che si parla della realizzazione dell’area Zes (Zona economica speciale), nella cui perimetrazione rientrano alcune aree della rada o ad esse adiacenti, l’argomento è divenuto nuovamente di stretta attualità.

Infatti, recentemente, al ministero dell’Ambiente si è costituito un tavolo sulle bonifiche del Porto già riunitosi due volte, il 17 giugno e il 23 luglio, a cui tuttavia non è stato invitato il Comune di Augusta. Sempre di bonifica della rada di Augusta si è parlato in un incontro, convocato e presieduto dal Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che si è svolto a Catania presso il Palazzo della Regione.

A detto incontro hanno preso parte i dirigenti generali dei dipartimenti regionali dell’Ambiente, Giuseppe Battaglia, e di Acqua e rifiuti, Salvo Cocina, il dirigente del Servizio bonifiche dell’assessorato all’Energia, Francesco Lo Cascio, il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, il dirigente generale di Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) Sicilia, Francesco Vazzana, il responsabile provinciale dell’Arpa di Siracusa, Antonio Sansone Santamaria, e il segretario generale dell’Autorità portuale di sistema della Sicilia orientale, Attilio Montalto.

Al termine dell’incontro il Presidente Musumeci ha dichiarato: “Con la salute umana non si scherza. Non possiamo più permetterci di indugiare sulla definitiva bonifica della rada di Augusta. Da troppo tempo, pur conoscendo lo stato di inquinamento, che rappresenta un serio problema anche per la fauna ittica, non si è ancora intervenuti. Da oggi si cambia percorso: il presidente della Regione parteciperà a tutti i tavoli ministeriali per accelerare l’iter che porti allo sblocco delle risorse a disposizione. Nei prossimi giorni – ha proseguito il Governatore – scriveremo al ministro dell’Ambiente Costa perché si acceleri: sbloccare le risorse è diventato un obiettivo prioritario dell’azione del mio Governo. Non possiamo più permetterci ulteriori ritardi, i cittadini del Siracusano non lo capirebbero. Già da adesso, comunque, va affrontato il tema di quale debba essere il futuro del porto di Augusta”.

“Noi abbiamo le idee chiare – ha concluso Musumeci – deve diventare un punto di riferimento per tutto il traffico mercantile che arriva dal Canale di Suez. Su questo progetto avremo modo di confrontarci con il Comune e con l’Autorità portuale e sono certo che arriveremo a una soluzione condivisa che potrà poi essere discussa con il Governo nazionale. Ma ogni futura destinazione del porto di Augusta rimane subordinata alla bonifica del suo mare”.

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