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Omicidio della piccola Elena, sì alla giustizia riparativa per la madre Martina Patti

Omicidio della piccola Elena, sì alla giustizia riparativa per la madre Martina Patti
Elena Del Pozzo

La decisione della Corte d’Assise d’Appello di Catania per la giovane madre condannata per l’omicidio della figlia Elena a Mascalucia

Martina Patti – la giovane accusata di aver ucciso la figlia Elena, di 5 anni, nel 2022 e condannata per omicidio a 30 anni di reclusione nel 2024 – è stata ammessa alla giustizia riparativa. Lo ha deciso la Corte d’Assise d’Appello di Catania, che accolto la richiesta dei legali della donna, gli avvocati Tommaso Tamburino e Gabriele Celesti.

Omicidio Elena Del Pozzo, Martina Patti ammessa alla giustizia riparativa

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia, la Corte d’Assise d’Appello di Catania ha dato parere favorevole alla richiesta dei legali di Martina Patti, rea confessa del simulato rapimento e della successiva uccisione della figlia nonostante il parere contrario del sostituto procuratore generale Agata Consoli e dell’avvocato di parte civile Barbara Ronsisvalle.

I prossimi step nel processo

Martina Patti dovrà tenere incontri con una “vittima surrogata” (non con i familiari della piccola Elena) nel carcere dove Patti è detenuta. Il prossimo 14 settembre si svolgerà la prossima udienza del processo, durante la quale si avranno maggiori dettagli sugli incontri. “L’accesso al programma – ha spiegato la Corte – è volontario e facoltativo per tutti gli interessati, compresa la vittima del reato, ma è altresì specificatamente previsto che detto programma possa svolgersi anche con la vittima cosiddetta ‘aspecifica’ o ‘surrogata’, cioè con la vittima di un reato diverso da quello cui si procede”.

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