Oms, arriva il decalogo della sanità digitale - QdS

Oms, arriva il decalogo della sanità digitale

Andrea Carlino

Oms, arriva il decalogo della sanità digitale

giovedì 30 Maggio 2019 - 00:03
Oms, arriva il decalogo della sanità digitale

Dieci raccomandazioni per usare al meglio la tecnologia migliorando la salute e i servizi essenziali. E-health: obiettivo, migliorare la qualità della vita del paziente e la qualità del lavoro del medico

ROMA – Con la definizione di sanità digitale si identifica l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a supporto della salute e dei settori connessi ad essa.

La E-Health ha lo scopo di migliorare la qualità di vita del paziente, agevolare e migliorare la qualità del lavoro di medici e infermieri, incrementare l’efficienza e la produttività del servizio sanitario nel suo complesso.

Tanti sono i vantaggi ad essa ascrivibili: ad esempio aiutare i pazienti a gestire autonomamente la propria salute grazie ad un maggior flusso di informazioni e ad una migliore interazione con i professionisti sanitari.
La creazione, nel marzo scorso, del Dipartimento per la Salute digitale, presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità è solo l’ultima di una lunga serie di iniziative messe in campo per ottimizzare gli interventi in questo settore in crescita esponenziale.

Tra gli altri strumenti a disposizione, ricordiamo, ad esempio, il Digital Health Atlas, un registro online in cui i singoli stati possono registrare le azioni già avviate. Lo scorso 17 aprile, l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato nuove raccomandazioni elencando dieci modi in cui i Paesi possono usare al meglio la tecnologia per la sanità digitale, accessibile tramite smartphone, tablet e computer.

Le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sono state realizzate per migliorare la salute delle persone e rinforzare i servizi essenziali. Gli ambiti in cui i problemi di salute possono essere risolti anche con uno smartphone sono dieci e rappresentano una presa di coscienza del fatto che l’uso della sanità digitale deve essere ormai un supporto per chi opera nel settore.

Ecco il decalogo: notifica del certificato di nascita tramite dispositivi mobili; notifica del certificato di morte tramite dispositivi mobili; segnalazione delle notifiche di stoccaggio e gestione dei prodotti farmaceutici tramite dispositivi mobili; telemedicina client-to-provide; telemedicina provider-to-provider; comunicazioni con pazienti target mediante dispositivi mobili; supporto al decision-making degli operatori sanitari tramite dispositivi mobili; tracciabilità digitale dello stato di salute e dei servizi al cliente (digital tracking); integrazione della tracciabilità digitale con il supporto di decision-making e le comunicazioni con pazienti target; taining digitale per gli operatori sanitari tramite dispositivi mobili (mobile learning).

Il decalogo, elaborato dopo due anni di analisi basate sull’evidenza scientifica delle tecnologie digitali e di consultazione con esperti provenienti da tutto il mondo, supportano l’uso della sanità digitale per gli operatori sanitari nelle operazioni di decision-making, per stoccare prodotti farmaceutici evitando carenze, per rinforzare servizi di telemedicina, per aumentare la comunicazione con pazienti con un target soprattutto fragile, ma anche semplicemente per inviare i certificati. Attenzione, però. Gli strumenti digitali da soli però non bastano. Necessario accompagnare, attraverso adeguati percorsi di formazione, gli operatori sanitari verso la transizione in atto che vede una sanità sempre più digitale nonché garantire la sicurezza dei dati personali sensibili relativi alla salute dei pazienti. Criticità che, se non superate, rischiano di frenarne lo sviluppo.

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