Nei giorni scorsi, tornato in circolo il virus ebola in Congo. Secondo Roberto Burioni, professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università San Raffaele, “è un virus pericolosissimo. Tra l’altro il ceppo che è uscito fuori in Congo è un ceppo per il quale non abbiamo né vaccino né terapia. Però il virus dell’Ebola è un virus che si trasmette – sottolinea Burioni – sperando che non muti, solo dalle persone che stanno male”. E ancora: “Addirittura, la massima contagiosità si ha quando uno è morto. Per cui quando il virus è arrivato qui in Europa, l’unica persona che si è contagiata è stata un’infermiera, mi pare in Spagna, e negli Stati Uniti due infermieri. Diciamo che l’Ebola, a meno che non muti, si può pensare di essere in grado di controllarla. Ma attenzione, perché i virus mutano”.
Oms e caso ebola in Congo, Burioni analizza il virus
Successivamente, il professore Roberto Burioni ha aggiunto: “Noi teniamo lontane le persone che tentano di venire nel nostro paese con ogni sorta di mezzo, ma i virus no. I virus viaggiano senza passaporto, gli agenti patogeni viaggiano senza passaporto; quindi, fare del bene a queste persone in realtà torna utile anche a noi stessi”, ha aggiunto Burioni, concludendo il suo intervento riportato da Rai.
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