Tre anni dopo la morte di Giovanni Gnoffo, l’operaio edile morto il 19 ottobre 2023 nel cantiere per la costruzione di un supermercato Lidl in via Ugo La Malfa, a Palermo, il processo non è ancora cominciato. Per chiedere giustizia e tempi più rapidi, domani mattina, 19 ottobre, in occasione del terzo anniversario della tragedia, i familiari e la Fillea Cgil torneranno nel luogo in cui avvenne l’incidente per un sit-in.
La manifestazione si terrà alle 9,30 davanti alla struttura, al civico 163, con la partecipazione della moglie dell’operaio, Monica Garofalo, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime sul lavoro, e di una delegazione di parenti.
Soltanto nelle scorse settimane sono state depositate le perizie tecniche che potrebbero consentire l’avvio del processo.
Garofalo e Lo Sciuto: “Continuiamo a rivendicare giustizia”
“Confidiamo che si accelerino i tempi – dichiarano Garofalo e Cosimo Lo Sciuto, segretario generale della Fillea Cgil di Palermo –. Continuiamo a rivendicare giustizia e tempi più rispettosi per ottenerla”.
Il sindacato e i familiari chiedono più controlli e una formazione adeguata per prevenire gli incidenti, ma sollecitano soprattutto una maggiore rapidità delle procedure giudiziarie.
“Siano intensificati i controlli, si faccia formazione ai lavoratori”
Lo Sciuto e Garofalo proseguono: “Il dramma degli infortuni mortali, nel settore delle costruzioni continua ad essere tragicamente attuale, e, oltre alla necessità di intensificare i controlli e garantire una giusta e vera formazione ai lavoratori, appare indispensabile che gli iter giudiziari siano più celeri per accertare la verità e garantire i responsabili alla giustizia. lo meritano coloro che hanno perso la vita lavorando, lo meritano i loro cari”.
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