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Hitler come “modello”, attentati simulati e odio: blitz contro il gruppo suprematista “The Base”, coinvolta anche la Sicilia

Hitler come “modello”, attentati simulati e odio: blitz contro il gruppo suprematista “The Base”, coinvolta anche la Sicilia
Digos, foto da Imagoeconomica

Anche tanti minorenni interessati dalle perquisizioni che hanno visto impegnati gli agenti della Digos e i carabinieri del Ros

C’è anche la Sicilia – nello specifico la città di Palermo – tra le regioni interessate dalla maxi operazione contro il suprematismo online e l’estremismo di destra condotta in tutta Italia, che ha visto interessati gli agenti della Digos di Verona, i colleghi di Napoli, Benevento, Brescia e Trento e i carabinieri del Ros dei comandi provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento. Sono complessivamente 17 gli indagati, ritenuti appartenenti al gruppo suprematista “The Base”. Dei destinatari delle perquisizioni eseguite, 14 sono minorenni e solo tre maggiorenni.

Gli attentati e gli agguati contro le minoranze, l’odio per lo straniero

L’indagine è partita dall’analisi dei canali social legati a ideologie neonaziste, in particolare da due gruppi privati: la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” e il “Fronte Fascista Italiano” (F.F.I.). Era lì, in uno spazio online e ritenuto “sicuro”, che gli indagati condividevano video di stragi, propaganda di odio razziale, messaggi antisemiti e contro la comunità LGBT+, negavano la Shoah ed esaltavano il nazifascismo. Tra gli “eroi” degli indagati figuravano personaggi come Adolf Hitler, le SS e Brenton Tarrant.

I gruppi social proponevano documenti, manifesti, video di gesti razziali e violenti, senza censura o condanna alcuna. Gli indagati, secondo quanto ricostruito, effettuavano anche attività di gaming online proponendo scene di violenza e simulando l’uccisione di persone appartenenti alle minoranze etniche. In alcuni casi, pare che dessero anche precise istruzioni relative alla produzione e all’uso delle armi per portare avanti i progetti e le idee del gruppo suprematista.

Operazione contro gli estremisti di “The Base”, le perquisizioni e le armi

Non mancavano – nei canali del gruppo “The Base” – manuali per realizzare ordigni esplosivi artigianali, usare armi bianche e da fuoco e aumentare l’effetto letale delle armi prodotte. Ad alcuni degli indagati si contesta la partecipazione al gruppo social Chat del Nuovo Ordine Europeo con la condivisione di ideali, video e immagini di ideologia nazista e antisemita (solo lo scorso gennaio, a tal proposito, a Palermo due persone erano state indagate proprio per minacce contro la comunità ebraica). Ad altri indagati, invece, gli inquirenti contestano la partecipazione al gruppo Fronte Fascista Italiano: gruppo simile, ricco di messaggi di odio contro ebrei e omosessuali, video di esecuzioni sommarie e massacri ai danni di minoranze etniche e propaganda suprematista bianca.

Nel corso delle perquisizioni in tutta Italia, gli operatori hanno trovato e sequestrato armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista e device utilizzati per diffondere messaggi di propaganda.

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