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Orfani di vittime di femminicidio, il progetto “Respiro” – DIRETTA

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Orfani di vittime di femminicidio, il progetto “Respiro” – DIRETTA

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venerdì 18 Febbraio 2022 - 11:07

Un progetto per assistere gli orfani delle vittime di femminicidio, per aiutarli a elaborare il lutto e ricevere ciò a cui hanno diritto.

Abbiamo a lungo parlato del problema degli orfani “speciali”, quelli che perdono la loro mamma a seguito di femminicidio e che, il più delle volte, “perdono” anche il papà che coincide con l’assassino della madre.

Adesso esiste il progetto “Respiro”, che vede come capofila la cooperativa sociale Irene ’95 di Bari e che, grazie ai finanziamenti di Fondazione per i Bambini, ha messo insieme una partners di valore come l’Associazione Thamaia, Save the Children, Cismai, Centro Famiglie Catania.

La presentazione del progetto è adesso in diretta: qui è possibile registrarsi; qui è possibile guardarla tramite Facebook.

Gli orfani di femminicidio in Italia, quanti sono

Sono oltre 2.000 gli orfani di femminicidio in Italia. Gli eventi traumatici e dolorosissimi che i cosiddetti orfani speciali devono affrontare hanno un impatto psicologico devastante con conseguenze su tutta la loro sfera di vita.  

L’evento online “Orfani di femminicidio e diritto all’infanzia” vuole portare all’attenzione del pubblico la condizione complessa e sommersa degli orfani speciali alla presenza delle Istituzioni e con testimonianze di vita vissuta.

Sarà anche l’occasione per presentare RESPIRO, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato grazie ad una rete di 13 partner attivi su tutto il territorio nazionale e in particolare in Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna. L’intervento quadriennale intende promuovere un modello di intervento e di cura che salvaguardi la prossimità e le relazioni personali di bambini e bambine e vuole favorire un cambiamento culturale, costruendo insieme ai media e ai comunicatori (anche d’impresa) un’alleanza che permetta di diffondere un nuovo approccio alla prevenzione della violenza domestica.

Il progetto nasce con l’obiettivo di:

– realizzare interventi di presa in carico, formazione e inclusione socio-lavorativa degli orfani
– sostenere le famiglie affidatarie e i caregivers
– creare o potenziare la rete degli attori che a vario titolo si occupano degli orfani, con l’attenzione ai necessari e indispensabili percorsi/processi terapeutici e, più in generale, di cura, ma anche all’attivazione delle competenze di resilienza, nella convinzione che “è possibile
riuscire nella vita nonostante le avversità”.

A tal fine saranno costituite 6 équipe regionali di emergenza e di presa in carico psico-socio-educativa.

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