Ospedale Patti, polemiche per la nomina del capo Uoc Antonino Genovese

Ospedale di Patti, polemiche per la nomina del capo UOC: anche un’interrogazione parlamentare

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Ospedale di Patti, polemiche per la nomina del capo UOC: anche un’interrogazione parlamentare

Sonia Sabatino  |
giovedì 28 Luglio 2022 - 16:43

Polemiche nei giorni scorsi circa la nomina del dottore Antonino Genovese a Direttore dell’Unità UOC dell'ospedale di Patti

È stato annullato il concorso che aveva messo il dottore Antonino Genovese a capo della UOC di “Anestesia e Rianimazione” dell’ospedale Patti a causa di gravi anomalie riscontrate durante la procedura di selezione riscontrate dal sindacato Co.A.S. Genovese, però, non ci sta e annuncia a QdS.it che farà ricorso.

Procedure anomale denunciate da sindacato

In primis, è bene precisare, che per poter diventare direttore di una Unità Operativa Complessa è necessario avere raggiunto 5 anni di anzianità di servizio, ma secondo il sindacato Co.A.S. (Coordinamento Azione Sindacale Medici Dirigenti), Genovese avrebbe firmato il contratto a tempo indeterminato all’Asp di Messina soltanto il 3 settembre 2018, dopo aver vinto l’apposito concorso. Per poter ricoprire questo importante ruolo, inoltre, è necessario presentare un contratto precedente di “alta specialità” e non un incarico professionale di base come quello ricoperto dal dottore Genovese. “Contestiamo fortemente le modalità – scrive il sindacato – con cui si è giunti a svolgere la selezione per detta nomina, attraverso un contestatissimo avviso interno che, a quanto risulterebbe, fu noto soltanto all’unico candidato presentatosi, il dott. A. Genovese. A tal riguardo, è bene ricordare che già in passato la Direzione Aziendale dell’ASP di Messina, aveva tentato ‘un’azione premiante’ nei confronti del dott. Genovese, cercando di affidargli la UOS di Terapia del Dolore del presidio di Patti e lo aveva fatto in modo del tutto scorretto, arbitrario e in palese violazione delle normative vigenti. Quella volta, dietro nostra nota di protesta, la direzione aziendale (all’epoca dei fatti guidata da Paolo La Paglia) revocò l’incarico illegittimamente conferito e bandì l’avviso pubblico che, come era prevedibile, portò all’assegnazione della predetta UOS ad altro dipendente con titoli e requisiti idonei. Con questo atto deliberativo, l’ASP di Messina, conferendo illegittimamente l’incarico al dott. A. Genovese ha umiliato e privato delle legittime chance economiche e di carriera, chi in tantissimi anni ha servito la Sanità Pubblica e non sono pochi, nell’UOC di Anestesia e Rianimazione di Patti».

L’interrogazione parlamentare

“Questa vicenda portata avanti con pervicacia dal Commissario dell’ASP Bernardo Alagna e conclusasi con una poco edificante repentina marcia indietro della Direzione Aziendale dell’ASP, dimostra se ancora ce ne fosse bisogno, come più volte dal Co.A.S. Medici Dirigenti hanno sottolineato in passato, tutta l’inadeguatezza dell’intero Management di cui chiediamo all’Assessore alla Salute l’azzeramento ed un’accurata azione ispettiva tenuto conto anche del danno all’immagine arrecato all’ASP di Messina e al SSR”, attacca ancora Emilio Cortese, portavoce del sindacato Co.A.S., il quale lamenta il fatto che il dottore Alagna sia andato avanti con la procedura nonostante le anomalie da loro riscontrate.

In seguito alle proteste dei medici per l’assegnazione illegittima di questo incarico, però, è intervenuto Pino Galluzzo, deputato regionale all’Ars di Diventerà Bellissima, presentando una interrogazione parlamentare, che ha portato nei giorni scorsi all’annullamento del concorso in autotutela da parte della direzione aziendale. “Quanto richiesto con l’interrogazione rientra nei compiti che ogni parlamentare ha il dovere di espletare, anche e soprattutto alle luce delle istanze che i professionisti dell’area medica dell’ospedale di Patti hanno presentato attraverso le sigle sindacali – ha dichiarato a QdS.it l’onorevole Galluzzo – Come componente della Commissione Sanità, oltre alla cronistoria dei fatti, ho evidenziato nell’interrogazione le mie perplessità sulla nomina, richiedendo alla direzione generale dell’Asp, in autotutela, l’annullamento dell’atto di nomina”.

La replica del dottore Antonino Genovese

Per mano del suo avvocato, il legale Paolina Pirri, Genovese ha scritto in una lettera la sua versione dei fatti e annuncia che farà ricorso: “Alcune affermazioni del sindacato non sono aderenti alla realtà e ritengo siano gravemente lesive dell’onorabilità del dott. Genovese, risultato l’unico partecipante ad una procedura interna indetta (in conseguenza del pensionamento del Primario che era direttamente abilitato a nominare un facente funzioni) dall’Asp 5 di Messina per l’affidamento dell’incarico di sostituzione del direttore della “UOC Anestesia e Rianimazione del P.O. di Patti”, ma ciò non costituisce alcun illecito così come è certo che questa situazione non sia stata da lui determinata – scrive l’avvocato Pirri – Altresì, preme chiarire che contrariamente a quanto ritenuto nella nota sindacale citata, l’unico requisito richiesto dall’avviso interno in questione era un ‘rapporto di lavoro a tempo indeterminato’, senza alcuno sbarramento temporale. In tutti i casi, il dott. Genovese è in carico all’Asp 5 a far data dal dicembre 2014 con contratto a tempo indeterminato e non dal 2018, tant’è che la commissione esaminatrice ha ritenuto pienamente sussistenti i titoli per la sua nomina, in attesa dell’indizione di una procedura concorsuale. L’Azienda a seguito della contestazione intervenuta, non ha come richiesto dal sindacato revocato in autotutela la sua nomina, frutto della valutazione positiva dei suoi titoli da parte della commissione esaminatrice, ma ne ha disposto la mera ‘rivalutazione’, da parte della medesima. In attesa che le verifiche amministrative attivate dall’ASP 5 restituiscano l’obiettiva ricostruzione di una vicenda, che vale la pena ribadirlo inerisce solo un breve incarico temporaneo nelle more dell’indizione della procedura concorsuale, ma che nonostante ciò ha travalicato le corsie dell’UOC di Rianimazione ed Anestesia del P.O. di Patti, financo Palazzo d’Orleans, il dott. Genovese continua a svolgere il proprio lavoro con l’impegno e la professionalità di sempre, riservando ogni azione a propria tutela nelle sedi competenti”.

Nuovo affidamento della direzione

“In realtà quando ho ricevuto le contestazioni per l’affidamento dell’incarico di primario del reparto di Anestesia e Rianimazione al dottore Genovese, ho subito riunito la commissione che ha verificato l’assenza del requisito specifico, motivo per cui ha annullato la nomina precedente – ha precisato il commissario straordinario dell’Asp di Messina, Bernardo Alagna – Nel frattempo comunque è stato espletato un concorso a tempo indeterminato per direttore di questo reparto, che è stato aggiudicato dal dottore Mercurio, attualmente dirigente medico del Policlinico di Messina, ma siamo in attesa di capire se il suo attuale contratto legato all’università possa permettergli di ricoprire tale incarico all’Asp”.

Sonia Sabatino

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